Politica di Silvia Savoye |

Ultima modifica: 8 Giugno 2020 12:09

Dai prefabbricati all’ex sede del “Maria Adelaide”: i progetti per garantire a tutti il rientro a scuola

Aosta - Il disegno di legge di assestamento di bilancio, approvato ieri dalla Giunta regionale, prevede lo stanziamento di 6,5 mln di euro per il noleggio di un prefabbricato per ospitare il Liceo Bérard. Altri 330mila euro vengono stanziati per un progetto di fattibilità sul recupero e la ristrutturazione dell'ex scuola di via Torino, come sede provvisoria o definitiva.

Istituto Regina Maria Adelaide di Aosta

Come sarà il rientro in classe nel mese di settembre? E’ la domanda che a pochi giorni dalla chiusura ufficiale dell’anno scolastico 2019/2020 molti genitori, ma non solo, si fanno.

Nelle scorse settimane un gruppo di lavoro creato dalla Sovrintendenza agli studi, ha elaborato un piano, il famoso rientro a “geometria variabile” degli alunni che prevedeva ancora momenti di didattica a distanza.

“Quella alternativa aveva un senso a maggio, ora in via prioritaria il nostro obiettivo è di cercare di fare rientrare tutti a scuola, secondarie di secondo grado comprese, con un orario più o meno normale” spiega l’Assessore regionale all’Istruzione Chantal Certan.

A livello statale, dopo l’approvazione ieri del Decreto scuola, la Ministra Lucia Azzolina ha detto che il lavoro si sposta ora sull’approvazione delle linee guida “per riportare gli studenti a scuola in presenza e in sicurezza”. Le Regioni avrebbero comunque libertà di adattare le regole alle proprie realtà.

Le decisioni da affrontare nell’immediato riguardano l’individuazione di spazi da adibire a sedi provvisorie per lo svolgimento delle lezioni in presenza di intere classi.

Alcune indicazioni sulle soluzioni individuate dalla Regione arrivano dal Disegno di legge sull’assestamento di bilancio, approvato ieri dalla Giunta regionale. Un articolo del provvedimento è infatti dedicato alle “Misure urgenti in materia di edilizia scolastica per fronteggiare l’emergenza”.

Ed è qui che salta fuori l’ipotesi di riaprire l’ex sede dell’Istituzione scolastica Regine Maria Adelaide di via Torino ad Aosta. Il Dl dispone, infatti, il finanziamento di un progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’intervento per valutare gli interventi necessari alla sua destinazione a sede scolastica provvisoria o definitiva. Recupero e ristrutturazione dell’edificio chiuso dal 2016, ma anche eventuale ampliamento.

“Abbiamo messo 330mila euro per fare adesso una verifica generale, visto che non è stata fatta prima, per capire se a settembre c’è la possibilità di recuperare alcuni spazi e classi – spiega Certan – Certo sarà difficile visto che per tre anni l’edificio è stato chiuso. Poi si tratterà di fare  un progetto di fattibilità per pensare l’edificio come sede definitiva.”

Dal 2016 la sede di via Torino che ospitava l’Istituzione Regina Maria Adelaide è chiusa, dopo che la Giunta dell’epoca decise che la sua ristrutturazione era troppo onerosa – si parlava di circa 12 milioni di euro – avviando il progetto della scuola di Tzamberlet.

Due anni dopo, nel novembre 2018 dall’allora Giunta Spelgatti arrivò però lo stop al progetto, con la sospensione della gara.

“Con l’Assessore Borrello avevamo preparato una bozza da discutere in V commissione e da portare  in seguito in Giunta. Poi a dicembre tutto si è fermato e ora siamo in ordinaria amministrazione, quella è una decisione che tutto il Consiglio deve affrontare ”.

Il Dl stanzia 2 milioni e 500 mila euro per il 2020 (6,5 milioni sui tre anni) per il noleggio, con eventuale opzione di riscatto, di moduli prefabbricati per ospitare il Liceo scientifico e linguistico Bérard, oggi in ristrutturazione. “In questi mesi l’Istituzione si era adeguata con 18 classi ospitate presso il Convitto e altre 11 al Manzetti.  – ricorda Certan – C’era un equilibrio perfetto, ma precario, che ora non si può più mantenere, senza contare che il Liceo quest’anno sale di tre classi, e anche il Convitto e il Manzetti avranno bisogno di più spazio”.

I primi sopralluoghi per decidere dove andare a piazzare i moduli prefabbricati si sono già svolti. Le ipotesi in campo sono il parcheggio di fronte alla Pépinières di Aosta, dove trovava già spazio la tensostruttura di Maison&loisir, lo spazio nei pressi dell’ex Portineria della Cogne e l’area Ferrando. “Abbiamo iniziato ad avere un primo incontro con Vda Structure, che gestisce le prime due aree  – racconta ancora Certan – Il nostro obiettivo è a settembre di riuscire, liberando quelle 30/31 aule, a riaprire, allargare e permettere a tutti di avere spazi adeguati. Laddove ci saranno situazioni problematiche, si interverrà cercando soluzioni diverse per alcuni classi, come biblioteche o altro”. 

La situazione più problematica rimane quella di Aosta, dove si contano le classi più numerose. Il Comune ha già fatto sapere alla Regione di non poter concedere quest’anno la decina di aule di Piazza San Francesco e di Piazza Soldat de la Neige, utilizzate nei mesi scorsi da alcune scuole superiori, perché verranno utilizzate dall’Amministrazione comunale per l’infanzia e le elementari. 

Questa mattina inoltre il sindaco di Aosta Fulvio Centoz con un post sollecitava la Regione proprio sul discorso dell’edilizia scolastica.

“Lo dico chiaro e tondo sin da subito: il comune non autorizzerà la costruzione di nessuna scuola prefabbricata o temporanea sul proprio suolo se prima la Regione non definisce in maniera chiara ed inequivocabile cosa intende fare della famosa scuola polmone di Tzamberlet” scrive il primo cittadino.

Centoz si chiede poi se abbia “davvero senso e non è forse uno spreco di risorse pubbliche affittare un prefabbricato da 6,5 milioni e costruire una scuola polmone da 25 milioni che dopo 15 anni verrà smantellata?Non è forse il caso di ragionare insieme per fare una scuole polmone definitiva che possa servire a tutti in un posto accessibile e funzionale?”

Un commento su “Dai prefabbricati all’ex sede del “Maria Adelaide”: i progetti per garantire a tutti il rientro a scuola”

  • mamma mia……a me dei soldi che vengono spesi ad minchiam non me ne frega niente ma se penso che parlano di nuovo di scuola polmone e la vogliono costruire in una delle poche zone verdi di Aosta mi girano e non poco.

    Volete spendere.. volete fare lavorare l’edilizia ..volete i voti ….ristrutturate e basta grazie

Commenta questo articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>