Davide Perrin entra in Consiglio regionale al posto di Ego Perron

Sostituisce Ego Perron, sospeso per la Severino. Ad accoglierlo il suo ingresso 25 voti a favore, 1 contrario (Cognetta) e 7 astensioni (Alpe e il Gruppo misto).
Davide Perrin
Politica

Davide Perrin fa il suo ingresso in Consiglio regionale al posto fra le fila dell'Uv al posto Ego Perron, sospeso per la "Severino", dopo la condanna a tre anni per la vicenda della filiale Bcc di Fénis.  Ad accoglierlo il suo ingresso 25 voti a favore, 1 contrario (Cognetta) e 7 astensioni (Alpe e il Gruppo misto).

"Spero che in questi ultimi mesi di legislatura si possano dare alcune delle risposte che i valdostani si aspettano dalla politica – ha detto il neo consigliere regionale – Mi impegnerò nei dossier conoscendo i miei limiti. So che è un momento non facile, anche per le notizie più recenti che ci imporranno dei sacrifici ma sono sicuro che questo consiglio saprà, già con l'approvazione del bilancio, estrarre le migliori energie per garantire alla Valle d'Aosta una futura pianificazione". 

A salutare il neo consigliere è stato Roberto Cognetta del M5S. "Con il nuovo consigliere siamo diventati 40 manca solo Alì Baba. Mi fa piacere che i colleghi si sono opposti a questo ingresso, la politica ha dato un forte segnale, la politica che dovrebbe autoriformarsi si è autoriformata non facendo nulla". 

Poco prima era stato il consigliere del Gruppo Misto, Alberto Bertin a sottolineare come "con questa presa d'atto registriamo la quinta sospensione di questa legislatura, siamo al 15% dell'intero consiglio. Un'aggravante per una legislatura già disastrosa in termini politici. Certo non siamo in un tribunale e quindi non voglio entrare nel merito delle singole vicende ma questo è un atto che deve far riflettere. E' un fatto gravissimo che mina il corretto funzionamento della democrazia, la responsabilità della politica  non può essere delegata all'autorità giudiziaria. La politica deve assumersi le proprie responsabilità, non si può far finta di niente". 

IL COMMENTO DELLE ASSOCIAZIONI
"Poche settimane fa eravamo scesi in piazza per dire basta alla corruzione e chiedere un intervento chiaro da parte delle Istituzioni regionali"  scrivono in una nota Arci Vda,  Attac Vda,  LegambienteVda,  LIBERA Valle d'Aosta,  Movimento per la Decrescita Felice Vda,  ValleVirtuosa. "La risposta del Consiglio regionale è desolante. Non solo non è stato adottato, ad oggi, alcun provvedimento serio rispetto al controllo del voto e al monitoraggio del fenomeno mafioso nella nostra regione, ma ecco che oggi assisteremo alla sostituzione di un consigliere, sospeso perché condannato in primo grado, con un neo consigliere indagato per aver comprato delle preferenze alle regionali 2013".

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