Decreto sicurezza bis, Adu Vda contro Lanièce e Tripodi

La deputata valdostana Elisa Tripodi ha votato a favore del Decreto mentre il senatore Albert Lanièce si è astenuto. A commentare l'approvazione del provvedimento anche la Rete Antirazzista Vda.
Il cantico dei migranti
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Il voto a favore della deputata Elisa Tripodi e l’astensione del senatore Albert Lanièce al Decreto Sicurezza Bis sono il bersaglio di una nota di Adu Vda.

“Con la scellerata approvazione del decreto sicurezza bis galoppiamo sempre più velocemente verso il baratro della democrazia.” commenta in una nota il Movimento.  “Cosa ne pensino i leghisti e i loro satelliti è noto e sempre più irricevibile nella gravità delle disumane posizioni a cui la storia stessa presenterà presto il conto, ma che i 5stelle – anche attraverso la deputata Tripodi – abbiano votato questo ennesimo obbrobrio giuridico, questa arma di distrazione di massa (si dà in pasto ai bassi istinti popolari la maschia risposta alle odiate ONG per nascondere il vero obiettivo, economico tanto per cambiare, di soffocare i movimenti di protesta, primo fra tutti il No-Tav), dà la misura dello snaturamento del movimento dove si nascondono i veri kapó di Salvini”.

Adu Vda definisce “grave” anche l’astensione del senatore Lanièce. “Si tratta indubbiamente di un segnale di rilevante apertura politica su un tema delicatissimo, quello della pseudo sicurezza costruita ad arte sulla pelle degli ultimi, linea di celodurismo che sembrerebbe quindi pericolosamente condivisa dall’attuale maggioranza regionale oltreché da buona parte della minoranza, sempre più nazionalizzate negli aspetti deteriori e troppo bui”.

A intervenire nel dibattito è anche la Rete Antirazzista Vda. “Se la disumanità è da ieri legge nel nostro paese, la rete, che ha aderito alla campagna nazionaleioaccolgo, continuerà, anche attraverso questa mobilitazione, a contrastare le scelte discriminatorie e gli effetti perversi delle norme con quanti condividano i valori dell’accoglienza, della solidarietà e dell’integrazione” spiega una nota.

La richiesta che arriva all’Ue è di affrontare “la questione migratoria tutelando i diritti fondamentali sui quali essa si fonda e nel rispetto del principio di solidarietà tra gli Stati membri: è urgente che si stabilisca un programma efficace di ricerca e salvataggio in mare a livello europeo, che si ponga fine alle politiche volte ad impedire l’ingresso in Europa delle persone bisognose di protezione, e che venga adottato un sistema per un’equa distribuzione dei richiedenti asilo tra i diversi Stati dell’UE”.

Nel mentre Rete Antirazzista Vda ribadisce la necessità che “i nostri porti siano aperti ad accogliere i naufraghi, che più nessuno sia lasciato a morire in mare e che cessino immediatamente gli interventi finalizzati a riportare in Libia uomini, donne e bambini che fuggono dalle torture nei centri di detenzione libici e da guerre, dittature e povertà estrema nei loro Paesi d’origine” e “si prevedano canali di ingresso regolari, in modo che le persone non siano più costrette ad affidarsi ai trafficanti e a rischiare la vita nel tentativo di entrare in Europa, e si introducano forme di regolarizzazione su base individuale dei cittadini stranieri già radicati nel nostro Paese, come previsto dalla proposta di legge di iniziativa popolare “Ero Straniero””.

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