Donzel: “Nicco ha votato secondo la volontà dei cittadini valdostani che lo hanno eletto”

Il segretario del Pd, Raimondo Donzel, risponde alle accuse di Borgiorno del PdL, in merito al voto di sfiducia al Governo Berlusconi dell'On. Roberto Nicco. "Il risultato del voto odierno alla Camera apre un periodo di incertezza e instabilità".
Raimondo Donzel
Politica

Nel giorno in cui il Governo Berlusconi ottiene la fiducia alla Camera e al Senato e nel quale i due parlamentari valdostani seguono linee diverse, con valutazioni opposte, rispetto a quanto fatto dallo stesso Governo nei confronti della Valle d’Aosta, non potevano mancare le prese di posizione dei diversi movimenti politici valdostani che in queste ore, attraverso note stampa, inviano riflessioni post-voto. E così, dopo le valutazioni del coordinatore del PdL, Giorgio Bongiorno, che ha espresso favore per il voto del Senatore Antonio Fosson, mentre ha giudicato negativamente quello del deputato Roberto Nicco, il segretario del PD VdA, Raimondo Donzel si unisce alla riflessione politica difendendo, come è facile immaginare, proprio Nicco.

Le ultime esternazioni del coordinatore del PdL della Valle d’Aosta Giorgio Bongiorno, che attacca in modo strumentale l’on. Roberto Nicco per aver votato la mozione di sfiducia al governo Berlusconi, sono incomprensibili – scrive Donzel –  Nicco, infatti, non ha fatto altro che rappresentare il sentimento dei cittadini valdostani che lo hanno eletto in Parlamento, dimostrandosi coerente e leale con i suoi elettori, a differenza dei numerosi parlamentari del centrodestra che, nel corso degli ultimi mesi, si sono allontanati dal Governo Berlusconi”.

E aggiunge “Il risultato del voto odierno alla Camera non rafforza affatto il Governo, ma apre un periodo di incertezza e instabilità, proprio mentre il Paese avrebbe bisogno di un governo stabile e capace. A uscire sconfitta è la politica di coloro che pensano che la compravendita dei parlamentari possa garantire il buongoverno di un paese. Gli errori in politica economica e le mancate promesse (rifiuti a Napoli, ricostruzione de L’Aquila, il milione di posti di lavoro) sono imputabili solo a Berlusconi e al suo Governo. L’opposizione ha fatto fino in fondo il suo dovere, e cioè denunciare il fallimento della destra, che è sotto gli occhi di tutti”.

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