E’ un vero e proprio tonfo quello compiuto nell’ultimo anno da Aosta nella speciale classifica sulle eco-performance dei capoluoghi di provincia italiani, inserita nella XXI edizione del rapporto "Ecosistema urbano" di Legambiente, Ambiente Italia e Sole 24 Ore. Il capoluogo regionale passa dall’ottavo posto al diciottesimo posto fra le piccole città e finisce al 36esimo posto in classifica generale.
Centoquattro sono i Comuni capoluogo di provincia presi in considerazione e messi alla prova su diversi campi tra i quali qualità dell’aria, risorse idriche, gestione intelligente dei rifiuti e mobilità alternativa. A guidare la classifica è Verbania, seguita da Belluno e Bolzano con punteggi tra l’85 e il 70 contro il 54,45 di Aosta (nel 2013 era 58,04), di poco sopra la media italiana del 49,31. Rimandate a settembre Agrigento (12,76), Isernia(14,19) e Crotone (21,35).
Sul fronte della qualità dell’aria, migliora la situazione delle polveri sottili con 21 ug/mc (media dei valori annuali di PM10 registrati dalle centrali urbane) rispetto ai 23 dell’anno scorso mentre peggiorano le emissioni pericolose: 29 ug/mc contro i 26,3 del 2013 (media annua di Biossido di azoto). Migliorano i dati sui consumi idrici, 77esima in classifica con 182,5 litri (contro i 185,2 del 2013) per abitante al giorno, e quelli sulla dispersione della rete, 15esima con 20% di differenza fra acqua immessa e acqua consumata (nel 2013 era il 37%). Bene il dato sulla capacità di depurazione, Aosta guida la classifica con il 100%. Continua a calare, arrivando a 460,6 kg per abitante all’anno la produzione procapite di rifiuti (19esimo posto per Aosta) ma cala la raccolta differenziata, dal 48,9 al 45,1% che blocca Aosta al 46esimo posto nella classifica generale.
Risultato negativo e in peggioramento sui consumi elettrici procapite per usi domestici, 1346 Kwh, con il capoluogo regionale che fa meglio solo di Roma e Cagliari. Altro primato negativo riguarda il tasso di motorizzazione con Aosta a chiudere la classifica con 196 auto ogni 100 abitanti (nel 2013 era però 246). Troppe auto e poche piste ciclabili: 86esimo posto con 0,06 metri per 100 abitanti Non va meglio con i sinistri stradali: 0,58 vittime ogni 10mila abitanti (64esimo posto).
Peggiorano anche le performance sul trasporto pubblico. I passeggeri trasportati all’anno per abitante, passano da 27 del 2013 ai 26 del 2014 mentre la percorrenza annua per abitante da 14 del 2013 a 13 del 2014.
