Elezioni Aosta, anche il M5S prepara il ricorso: “I voti della sezione 38 vanno annullati”

La querelle riguarda la presenza nel seggio del candidato del Pd Antonio Crea. "La legge dice che il rappresentante di lista si deve insediare prima dell'inizio del voto e non il giorno dello scrutinio" denuncia Lotto.
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Politica

Dopo la Lega Nord anche il M5S prepara il ricorso al Tar contestando la regolarità del voto di domenica scorsa. "Chiediamo l’annullamento dei voti della sezione 38 perché vi sono state irregolarità" spiega il candidato sindaco Luca Lotto. In particolare la querelle riguarda la presenza nel seggio del candidato del Pd Antonio Crea. "La legge dice che il rappresentante di lista si deve insediare prima dell’inizio del voto, quindi il venerdì o il sabato, mentre al seggio 38 il Presidente, in palese violazione delle norme, ha ammesso il candidato del Pd il giorno dello scrutinio, ovvero lunedì 11 maggio. C’è stato un abuso d’ufficio. Non è possibile che per favorire il Pd si violino addirittura le norme elettorali" denuncia Lotto.

Anche il Pd ha contestato la presenza come rappresentante di lista del candidato sindaco del M5S Luca Lotto. "Il Presidente di seggio mi ha allontanato dal seggio e così sono andato all’ufficio elettorale centrale dove però non mi hanno saputo indicare in base a quale norma io non potevo fare il rappresentante di lista." ricorda ancora il candidato sindaco del M5S. 

Diversa la posizione di Crea. "E’ legittimo che il Signor Lotto faccia reclamo ma l’ufficio elettorale, fatte le sue valutazioni, ha ritenuto legittima la mia presenza come rappresentante di lista. Inoltre se parliamo di irregolarità ricordo a Lotto che nel seggio si è messo in un angolo a fare fotografie di un documento messo a verbale dal Presidente". 

Nel frattempo a conti fatti e in eventuale ammissione del ricorso della Lega Nord o del M5S è molto improbabile che l’assegnazione dei seggi possa cambiare. 

Come si calcolano i seggi?
Che speranze ha, la Lega Nord, di recuperarne un altro ai danni di L’Altra Valle d’Aosta? Per rispondere alla prima domanda bisogna fare riferimento alla legge elettorale n°4, del 9 febbraio 1995, art.57, recentemente modificata dalla legge regionale n°1 del 19 gennaio 2015.

Al comma 2 viene spiegato il meccanismo di suddivisione dei seggi tra maggioranza e minoranza. “Qualora un candidato alla carica di sindaco e il candidato alla carica di vice sindaco ad esso collegato siano proclamati eletti al primo turno, alla lista o al gruppo di liste ad essi collegate vengono assegnati i due terzi del numero di seggi di consigliere assegnati al comune, così come indicati all’art. 2, comma 1, lett. d), con arrotondamento della cifra decimale per difetto”. Il totale è 27, da qui la divisione di 18 seggi alla maggioranza e 9 alla minoranza.

Sempre al comma 2, è spiegato il meccanismo di suddivisione dei seggi nella coalizione. “Qualora i candidati alla carica di sindaco e di vice sindaco eletti siano collegati ad un gruppo di liste, l’assegnazione dei seggi, per ciascuna lista, si determina dividendo la cifra elettorale ottenuta da ciascuna di esse, successivamente per 1, 2, 3, 4, …. sino alla concorrenza dei seggi da assegnare, scegliendo, fra i quozienti così ottenuti, i più alti e disponendo gli stessi in ordine decrescente. Ad ogni lista collegata spettano tanti seggi quanti sono i quozienti ad essa appartenenti compresi nella graduatoria. A parità di quozienti, nelle cifre intere e decimali, il seggio è attribuito alla lista che ha ottenuto la maggiore cifra elettorale e, a parità di quest’ultima, per sorteggio”. Al comma 3 viene spiegato il meccanismo di suddivisione della seggi della minoranza, che è lo stesso del comma 2, con il particolare che in questo caso la cifra delle singole liste o gruppi di liste collegate è "aumentata dei voti eventualmente assegnati esclusivamente ai rispettivi candidati alla carica di sindaco e di vicesindaco".

Dunque, ricapitolando e seguendo i passaggi sopra descritti, la coalizione che dispone di 18 seggi (i 2/3 del totale di 27, ottenuti per aver ottenuto la maggioranza dei voti) distribuisce le poltrone in questo modo:

Seggi UV-SA-PD-Creare
3921 (voti Uv diviso 1)
2343 (voti Stella Alpina diviso 1)
1960 (voti Uv diviso 2)
1870 (voti Pd diviso 1)
1307 (voti Uv diviso 3)
1171 (voti Stella Alpina diviso 2)
980 (voti Uv diviso 4)
935 (voti Pd diviso 2)
784 (voti Uv diviso 5)
781 (voti Stella Alpina diviso 3)
653 (voti Uv diviso 5)
648 (voti Creare Vda diviso 1)
623 (voti Pd diviso 3)
585 (voti Stella Alpina diviso 4)
585 (voti Pd diviso 4)
560 (voti Uv diviso 7)
490 (voti Uv diviso 8)
468 (voti Stella Alpina diviso 5)

Creare Vda non prende il 2° seggio (324 la cifra ottenuta dividendo il totale per 2) per 288 voti

Seggi Alpe, Lega Nord, Movimento 5 Stelle, Uvp e Altra Valle d’Aosta

2094 (voti Alpe diviso 1)
1719 (voti Lega diviso 1)
1577 (voti M5S diviso 1)
1141 (voti Uvp diviso 1)
1047 (voti Alpe diviso 2)
859 (voti Lega diviso 2)
788 (voti M5S diviso 2)
698 (voti Alpe diviso 3)
608 (voti AltraVda diviso 1)

Ed eccoci quindi alla seconda domanda. La Lega Nord non prende il 3° seggio per 105 voti: il totale del calcolo è 1719/3=573. Per pareggiare il conto con L’Altra Valle d’Aosta, con il vantaggio di avere un maggior numero di voti, La Lega dopo il riconteggio dovrebbe arrivare a 608: un gap colmabile solo con 105 voti in più, ovvero 1824/3=608.

E’ più vicina all’obiettivo l’Union Valdôtaine Progressiste che con 570 (voti totali Uvp diviso 2) ne avrebbe soltanto 76 di scarto, 1217/2=608,5.

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