Non è ancora stata formalizzata ma già scricchiola l’alleanza fra Alpe, Uvp e l’Altra Valle d’Aosta. Ieri sera il direttivo del Galletto ha di fatto bocciato le candidature di Etienne Andrione e Carola Carpinello. Da una parte la fuga di notizie, già criticata apertamente da Chaussod e Roveyaz con una dura nota, dall’altra l’assenza di una candidatura espressione di Alpe, tra i tre movimenti il più rappresentato in Consiglio comunale con sei esponenti. La delegazione politica porterà quindi al tavolo convocato per questo pomeriggio alle 18 il nome di un candidato sindaco espressione del Galletto.
Nei giorni scorsi intanto le candidature di Andrione e Carpinello erano state validate dal Conseil de Direction di Uvp che in una nota sottolineava "la proposta di figure apicali che siano davvero il simbolo di una reale volontà di cambiamento, del rispetto per la cultura e l’ambiente, fuori dalle logiche di interesse di partito e personali, con un’attenzione particolare alla produzione di una nuova economia e alla tutela del cittadino". Progressisti tra i principali indiziati per la fuga di notizie sulle candidature. Alcuni giorni fa il consigliere di Alpe Alberto Bertin commentava così la notizia: "Meglio le primarie dell’investitura di un ‘principino’ di Jovençan. Battute a parte, come dico da tempo, le primarie restano in modo più partecipato, democratico e trasparente per scegliere un candidato. Certo più di un tweet. Ma vista la piega che stanno prendendo le cose in questa regione, temo che anche le primarie siano considerate pericolose e rivoluzionarie". Il via libera al ticket Andrione/Carpinello era arrivato nei giorni scorsi anche dall’Altra Valle d’Aosta, la cui portavoce era stata indicata come candidata alla poltrona di vice sindaco.
