L’Altra Valle d’Aosta esce dal tavolo politico con Uvp e Alpe. La decisione arriva all’indomani dell’incontro delle delegazioni politiche dei tre movimenti dove il Galletto bocciando il ticket annunciato di Andrione/Carpinello ha proposto il nome dell’attuale consigliere comunale Loris Sartore per la fusciacca di sindaco. Un annuncio che, come previsto, ha incrinato i rapporti fra i tre movimenti.
"Per costruire un’alternativa al partito regione bisognava tentare la via del dialogo, anche con chi come Uvp e Alpe ha una storia diversa dalla nostra. Abbiamo creduto che ci potesse essere un confronto leale su alcuni punti programmatici, da noi proposti da tempo, e che Carola Carpinello, proposta in quella sede come Vicesindaco, potesse esserne l’espressione e la garanzia per restituire il comune agli abitanti di Aosta, quando invece nell’altra coalizione si percorrevano le solite vie delle poltrone e degli equilibri di potere" scrive in una nota l’Altra Valle d’Aosta.
"Prendiamo atto che il nostro sforzo per il cambiamento non è stato condiviso. Ora inizia una nuova fase: l’Altra Valle d’Aosta proporrà il proprio progetto di alternativa assieme ai cittadini, senza alcuna mediazione rispetto al nostro obiettivo di difesa dei beni comuni e dei diritti di tutti." prosegue la nota.
L’Altra Valle d’Aosta svela i punti programmatici presentati agli alleati e che comprendevano: "la riscoperta di un ruolo attivo e libero della città di Aosta, sia rispetto alle politiche di austerità e privatizzazione imposte dall’Ue e dallo Stato, sia rispetto al centralismo della stessa Regione Valle d’Aosta, il ridimensionamento delle grandi opere in costruzione e la rinuncia ad avviarne di nuove, l’avviamento di tutte le misure che concretamente conducano la Città ad una soluzione Rifiuti zero, la promozione del turismo ecosostenibile nella città ma anche l’introduzione del riconoscimento e la trascrizione delle unioni civili e dei matrimoni omosessuali contratti all’estero, oltre che l’istituzione del registro del testamento biologico, all’insegna di una ritrovata laicità delle istituzioni".
