Politica di Silvia Savoye |

Ultima modifica: 23 Febbraio 2020 17:23

Elezioni, domenica 19 aprile si vota per il rinnovo del Consiglio regionale

Aosta - Questa mattina il Presidente pro tempore Renzo Testolin, dopo aver ricevuto comunicazione formale dello scioglimento dell'Assemblea regionale dalla Presidente Rini, ha firmato il decreto di indizione di nuove elezioni, scegliendo la prima data utile, ovvero domenica 19 aprile. 

elezioni, europee 2019Immagine di archivio

L’election day, tanto temuto, alla fine non ci sarà. Per rinnovare il Consiglio regionale, sciolto venerdì 14 febbraio, dopo i 60 giorni di prorogatio apertisi con le dimissioni del Presidente Antonio Fosson, si tornerà a votare il 19 aprile. 

Questa mattina il Presidente pro tempore Renzo Testolin, dopo aver ricevuto comunicazione formale dello scioglimento dell’Assemblea regionale dalla Presidente Rini, ha firmato il decreto di indizione di nuove elezioni, scegliendo la prima data utile, ovvero domenica 19 aprile. 

Dopo meno di due anni si torna, quindi, a votare per rinnovare il Consiglio regionale, ma con modalità diverse. Nel giugno scorso è infatti entrata in vigore la legge elettorale, approvata in questa legislatura che ha introdotto la preferenza unica. Una novità che potrebbe riservare qualche amara sorpresa a chi spera di rientrare in Piazza Deffeyes. 

Viene confermato invece lo spoglio centralizzato, sperimentato due anni fa, che sarà attuato in otto poli, di cui uno nel Comune di Aosta e uno in ognuna delle Unités des Communes valdôtaines, ad eccezione delle Unités Mont-Rose e Walser che costituiscono un unico polo.

Sale al 35% la rappresentanza di genere nelle liste. Non trova invece attuazione il limite dei tre mandati consecutivi  per la rielezione perché l’attuale legislatura ha avuto una durata inferiore a due anni, sei mesi e un giorno. La previsione avrebbe tenuto fuori da Piazza Deffeyes Emily Rini, Albert Chatrian, Alberto Bertin e Patrizia Morelli.

Con il decreto firmato oggi dal Presidente Testolin si apre ufficialmente un lungo periodo di campagna elettorale. Oltre alle regionali, infatti, i valdostani saranno chiamati alle urne altre due volte. Il 29 marzo
il referendum popolare per l’approvazione del testo della legge costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari e a maggio – la data non è ancora stata fissata – per il rinnovo di 66 consigli comunali. Su Aosta potrebbe arrivare anche un ulteriore turno di ballottaggio.

Per piazza Deffeyes oltre al 19 aprile, un altro appuntamento chiave sarà quello del 22 aprile quando inizierà il processo davanti alla terza sezione centrale d’appello della Corte dei conti sui 140 milioni di euro di fondi regionali erogati alla Casinò de la Vallée spa nel 2012-2015.
In primo grado 18 tra consiglieri ed ex consiglieri regionali erano stati condannati – su 22 citati a giudizio – a un risarcimento complessivo di 30 milioni. I giudici avevano invece escluso gli 80 milioni di finanziamenti ritenendo che mancasse la prova che la società non fosse in grado di restituirli. La procura generale ha il documento con cui il tribunale di Aosta, nell’ambito del concordato, ipotizza un danno erariale per il credito “postergato” di 48 milioni.

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