“Le forze politiche UVP, ALPE, PD, Federazione della sinistra, Associazione Loris fortuna, PSI, Centro Democratico convengono sull’importanza di dare un segnale di forte cambiamento del sistema e dei metodi di governo attuali della Valle d’Aosta e ravvisano l’esigenza di un confronto serrato sui contenuti programmatici finalizzati ad impostare le condizioni per la costituzione di una forte ed autorevole coalizione di governo”.
Con l’incontro di ieri pomeriggio, l’alleanza autonomista, democratica e progressista incassa di fatto anche il “sì” dell’UVP in vista delle prossime elezioni regionali. Insomma, un primo passo verso la coalizione che nei prossimi giorni vedrà i partiti coinvolti nel cercare di trovare una mediazione sui diversi programmi: il Pd ha già steso un proprio decalogo, l’Alpe ha già sintetizzato le proprie priorità e l’Uvp sta concludendo la stesura delle proprie linee guida. Il programma di coalizione, quindi, dovrà essere una sintesi e una mediazione dei diversi documenti.
Le liste della coalizione saranno tre o quattro, con la Federazione della Sinistra ancora indecisa. "Siamo consapevoli che arriviamo da percorsi diversi – ha commentato il presidente dell’UVP, Alessia Favre – ma l’obiettivo è comune ed è quello di governare per cambiare la Valle d’Aosta."
Per Chantal Certan, segretario di Alpe, “si aprono momenti di condivisione importanti, per costruire il futuro in modo diverso, seguendo un percorso che ci porti a diventare forza di Governo”. Parallelamente, la Commissione politica del galletto è già al lavoro sulla lista, che potrà ospitare “fino a 7 persone non iscritte al movimento”.
Sul fronte Pd, Raimondo Donzel, spiega che “il clima dell’incontro è stato molto positivo, grazie a una volontà condivisa di cambiamento. Siamo consapevoli che da soli siamo più deboli e che sia necessario lavorare su contenuti concreti, senza fare troppi ragionamenti sui numeri, soprattutto in questa prima fase”.

