Tagli, tagli e ancora tagli. E le prossime vittime di quelle che un giorno si chiamano, a livello romano, “manovra bis” e un altro “spending review” potrebbero essere proprio i Comuni. Da piazza Deffeyes già mesi fa era arrivato l’ultimatum: gestire i servizi in forma associata. Ma i primi cittadini valdostani non si sono distinti per inventiva e ad oggi su questo fronte si è visto poco di concreto. Ma sulle loro teste si abbatterà la mannaia di nuovi tagli già nei prossimi mesi, probabilmente. “La Regione si è confrontata quest’anno con tre tagli che non abbiamo riversato sui comuni per ora. Per il 2013 e il 2014 bisognerà vedere quali saranno gli esiti” ha detto oggi il presidente della Regione, Augusto Rollandin, sollecitato sull’argomento dai giornalisti al termine della conferenza stampa della Giunta regionale.
La questione è molto delicata perché la Valle non ha voluto per ora ridurre il numero dei comuni. Ma allo stesso tempo i sindaci non hanno accelerato a sufficienza per produrre i risparmi attesi e per gestire insieme servizi comuni. “Non ho ancora sentito dire ai sindaci – va giù secco Rollandin – che cosa significherà associare i comuni. Perché associarsi non vuol dire ci beviamo una bottiglia insieme: ci si associa per ridurre i costi e bisogna che a poco a poco tutti si adeguino. Oggi si parla addirittura di accorpare le Regioni, altro che i comuni.
“Nell’articolo 19 della Spending review – conclude il presidente della Regione – si parla di unione dei comuni di montagna: lì lo spirito è di ridurre gli organi per diminuire i costi”. Dunque non basterà razionalizzare i servizi, ma sarà necessario spingersi più in là.
