Enti locali, via libera al disegno di legge sui segretari comunali

Il testo, si compone di sei articoli volti a stabilire tempi e modalità di nomina dei Segretari delle nuove forme associative comunali e delle Unité des Communes valdôtaines.
Consiglio regionale del 23 aprile 2014
Politica

Con 21 voti a favore e 14 astensioni (Uvp, Alpe e M5S) il Consiglio regionale ha varato la proposta di legge che contiene disposizioni urgenti per garantire il servizio di Segreteria nell’ambito delle nuove forme associative tra enti locali.

Il testo, si compone di sei articoli volti a stabilire tempi e modalità di nomina dei Segretari delle nuove forme associative comunali e delle Unité des Communes valdôtaines.

Con l’obiettivo di garantire pari condizioni di scelta agli amministratori di tutti gli Enti locali e delle loro nuove forme associative, la proposta stabilisce che tutti gli incarichi di Segretario, quale che sia la durata originariamente prevista, cessino automaticamente dalla data delle prossime elezioni comunali del 10 maggio. Inoltre, si definisce il criterio per stabilire il numero massimo degli incarichi conferibili ai soggetti iscritti all’Albo regionale dei segretari comunali e si determina il numero dei posti di segretario per i Comuni convenzionati, stabilendo che, quando il numero dei segretari sia pari a due, almeno uno degli incarichi debba essere conferito a soggetti iscritti all’Albo ex parte prima, e demandando ai Comuni stessi l’adozione di appositi regolamenti per disciplinare la ripartizione delle competenze tra i segretari quando il numero sia pari a due. Si prevede anche che i segretari di ex parte prima, eventualmente collocati in disponibilità, siano prioritariamente utilizzati dall’Amministrazione regionale, dagli altri enti del comparto unico, dai loro enti strumentali e dalle società a partecipazione pubblica regionale e locale.

Unanimità invece sul disegno di legge che modifica l’articolo 9 della legge finanziaria regionale 2015-2017 al fine di estendere il divieto di conferimento di cariche a soggetti in pensione negli enti e nelle società partecipate, direttamente o indirettamente, dalla Regione.

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