Alla faccia di chi va in giro a dire che l’esame di francese, in Valle d’Aosta, è una banalità. Un “pro forma” solo per evitare che qualche forestiero venga qui a portarci via il lavoro. Invece no. E l’ultimo esempio, ma solo l’ultimo di una serie, è offerto dalla bocciatura di cui è rimasto vittima Guido Théodule, ex sindaco di Saint-Denis e segretario particolare in pectore del neo assessore regionale al Bilancio Leonardo La Torre. “Esito infruttuoso della prova di accertamento della conoscenza di lingua francese relativa alla categoria D – qualifica unica dirigenziale per il personale incaricando delle funzioni di segretario particolare” si legge nel provvedimento che prende atto della del giudizio della commissione cha ha terminato il proprio lavoro il 9 ottobre scorso.
E non è l’unico caso: la stessa sventura capitò a Salvatore Luberto, consigliere comunale della Fédération Autonomiste, chiamato anch’egli da La Torre a ricoprire l’incarico di segretario particolare. Anche per lui, nel mese di agosto scorso, la valutazione fu impietosa: “bocciato”.
Leonardo La Torre avrà pensato: “devo smetterla di dire tanti auguri per l’esame, porta sfiga”.