Politica

Ultima modifica: 16 Aprile 2014 0:00

Europee: al via la campagna di Alpe, Uvp e Pd. “Barbieri è il simbolo del rinnovamento”

Aosta - “Siamo qui a dare il via ad una campagna per le elezioni europee, non tutti hanno questo piacere”. E’ iniziata con una stoccata di Piero Floris a Uv e SA che dopo più di 30 anni non si presenteranno all’appuntamento, la presentazione di Luca Barbieri.

La presentazione della candidatura di Luca Barbieri

“Siamo qui a dare il via ad una campagna per le elezioni europee, non tutti hanno questo piacere”. E’ iniziata con una stoccata di Piero Floris a Uv e Stella Alpina che dopo più di 30 anni non si presenteranno all’appuntamento del 25 maggio, la presentazione di Luca Barbieri, il candidato della coalizione autonomista e progressista che correrà nel listone Nord-Ovest del Pd.
Insegnante di Chimica ed ex Presidente della Cooperativa Lo Pan Ner, Luca Barbieri, 44 anni, è stato descritto dai segretari e presidenti dei movimenti come "un simbolo del rinnovamento forte” (Floris), “espressione del connubio perfetto fra l’area autonomista e di centro sinistra (Centoz), “una persona pulita e trasparente” (Favre).

Dopo un percorso lungo e travagliato i tre movimenti hanno deciso, dopo l’ultimo No del Ministero sull’ipotesi apparentamento, di presentare un candidato nella lista nazionale del Pd. “E’ da settembre – spiega Barbieri –  che Alpe, Uvp e Pd si incontrano per l’appuntamento delle elezioni europee e in tutto questo tempo non si è mai parlato di nomi ma solo di contenuti. Soltanto cinque giorni fa è arrivato questo flash nella notte e prima Alpe, e poi gli altri due movimenti, hanno condiviso la scelta con entusiasmo, un segno di fiducia reciproca fra movimenti.”

Il programma, si legge nel documento unitario, “ruota attorno alla valorizzazione delle peculiarità della Valle d’Aosta (cultura, ambiente e tradizioni alpine), allo sviluppo di un’economia ecocompatibile e alla ricerca di forme nuove di sinergia fra regioni e comunità dell’arco alpino, con le quali si desidera sviluppare un’azione comune”.

“In Europa – sottolinea Barbieri – porteremo due treni, quello nazionale sul quale salgono tutte le idee che mettono al centro il cittadino e il lavoro: un’Europa più vicina ai cittadini e ai loro diritti e non alle banche, un’Europa dei popoli, dell’inclusione del diverso. Sull’altro treno saliranno le nostre proposte che chiedono in un’ottica federalista che vengano considerate tutte le varie sfaccettature dell’Europa, minoranze comprese. Il nostro obiettivo è di dare forza e vita alla macroregione alpina”.

 

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