Promuovere una normativa sul “whistleblowing”, ovvero la tutela di coloro che hanno il coraggio di segnalare le eventuali attività illecite che scoprono lavorando e che spesso per questo rischiano licenziamenti e ritorsioni. E’ l’impegno che si sono presi i tre candidati valdostani alle elezioni europee, Luca Barbieri, Andrea Padovani e Manuel Voulaz aderendo alla campagna "Riparte il futuro" promossa da Libera e dal Gruppo Abele.
Iscrivendosi all’omonimo sito della campagna, hanno reso trasparente le rispettive candidature, pubblicando cv, condizioni patrimoniale e reddituale, la storia giudiziaria e i potenziali conflitti d’interesse. Tutto è consultabile sul sito www.riparteilfuturo.it.
La campagna chiede inoltre che in tutta Europa si confischino i beni dei corrotti e che vengano restituiti alla collettività con il riuso sociale. "Infine – si legge in una nota – partendo dal presupposto che non esiste futuro senza memoria, chiediamo all’Europarlamento che il 21 marzo diventi la Giornata europea della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie."
