Gestione rifiuti: Minelli e Guichardaz depositano una proposta di legge

Chiara Minelli e Erika Guichardaz hanno, inoltre, depositato alcune osservazioni alla bozza del piano regionale rifiuti.  Entrambe le iniziative verranno presentate in un incontro pubblico in programma lunedì 29 novembre 2021, alle ore 20.30, nel Salone Bonomi di Verrès.
Minelli e Guichardaz
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Sulla gestione dei rifiuti speciali in Valle d’Aosta arriva in Consiglio Valle una nuova proposta di legge presentata dal gruppo Progetto Civico Progressista. Chiara Minelli e Erika Guichardaz hanno, inoltre, depositato alcune osservazioni alla bozza del piano regionale rifiuti.
Entrambe le iniziative verranno presentate in un incontro pubblico in programma lunedì 29 novembre 2021, alle ore 20.30, nel Salone Bonomi di Verrès.

“Come è noto – evidenziano le Consigliere di PCP -, negli scorsi anni i conferimenti nella discarica di Pompiod, in comune di Aymavilles, di grandi quantitativi di rifiuti speciali e i lavori per l’avvio di una analoga discarica a Chalamy, in comune di Issogne, avevano suscitato diffuse proteste, ricorsi al TAR e un intervento legislativo della Regione per una limitazione di tali attività, nonché il sequestro della discarica di Pompiod. La legge regionale è però stata bocciata dalla Corte costituzionale e si ritiene necessario accompagnare nuove norme con l’approvazione del Piano regionale di gestione dei rifiuti, come tra l’altro evidenziato anche da parte dell’ufficio legislativo della Regione in terza Commissione consiliare. Ora la bozza di tale Piano è pronta ed è in corso la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Abbiamo quindi depositato un documento con le Osservazioni alla bozza di Piano al fine di migliorarlo e di renderlo più efficace.”

Secondo le due consigliere il Piano va integrato con norme tecniche di attuazione che assumano i principi della maggiore autosufficienza dello smaltimento in ambito regionale e della prossimità di smaltimento per ridurre comunque i movimenti dei rifiuti, ritenendo inoltre necessaria una analisi più puntuale dell’effettivo bisogno locale di smaltimento. Bisogna inoltre distinguere, nella gestione dei rifiuti speciali, fra inerti da demolizione e costruzione e rifiuti speciali di origine produttiva che devono essere progressivamente eliminati con un maggiore recupero di materia e meglio definire  dei criteri per l’individuazione di aree idonee o non idonee per la localizzazione di impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti.

Contestualmente alle Osservazioni alla bozza di Piano, le Consigliere di PCP hanno presentato una proposta di legge regionale che “intende colmare l’attuale vuoto normativo”, aggiornare e fissare i principi contenuti nella proposta di legge, già depositata nel febbraio scorso da Pcp.
Il testo di legge punta inoltre a ridurre il quantitativo dei rifiuti e a disincentivare la realizzazione e l’utilizzo delle discariche, tenendo conto dei principi e dei modelli introdotti dalle direttive dell’Unione europea con il pacchetto “economia circolare”; a regolare con maggiore chiarezza la materia dei rifiuti speciali, a fronte di una legge regionale risalente al 2007; a limitare, per quanto possibile, le iniziative relative alle due discariche private nate come discariche per inerti da demolizione e costruzione e poi “riclassificate” come discariche per rifiuti speciali non pericolosi con aggiunta di numerosi CER (tipologie di rifiuti) oltre che a privilegiare per la gestione dei rifiuti i principi di autosufficienza e di prossimità.

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