Ammonta a 26 mila e 336 euro il risparmio annuo sulle indennità di sindaco, vicesindaco, assessori e presidente del Consiglio comunale di Aosta. Da questo mese, infatti, ci saranno delle diminuzioni sugli stipendi lordi: 488 euro in meno, ad esempio, per il primo cittadino, il cui compenso arriverà quindi a 7 mila 345 euro. Lo stipendio, sempre lordo, del vice scenderà a 5 mila 141 euro, a fronte di un taglio di 342. Gli assessori guadagneranno 293 euro in meno, arrivando così a 4 mila 407. Infine, il presidente vedrà una riduzione in busta paga di 147 euro con uno stipendio che si attesterà dunque a 2 mila e 203 euro.
La decisione è stata assunta nella seduta del Consiglio comunale del 24 gennaio, a larga maggioranza, recependo così una delibera regionale che nei giorni scorsi si era espressa sul tema. L’unico ad astenersi è stato Paolo Momigliano Levi. Il consigliere di Sinistra per la Città si è infatti detto critico sulla scelta di lasciare da parte i consiglieri e i vicepresidenti del consiglio, esentandoli dai tagli. "E’ stata una scelta politica": spiega il sindaco Bruno Giordano. "I consiglieri comunali – continua – lavorano in consiglio, commissione, riunioni di maggioranza per 500 euro netti al mese (954,90 euro lordi) e noi vogliamo stabilire la centralità di questo ruolo".
"La casta – spiega il sindaco – al limite sono io, sicuramente non i consiglieri: questo bisogna dirlo altrimenti si rischia di confondere tutto e di tornare alla politica per censo, quella fatta solo da chi ha tempo e denaro necessario". Per Giordano, insomma, il segnale di taglio ai costi della politica è stato già dato in passato: "una volta, con il sistema dei gettoni di presenza i consiglieri arrivavano anche a 3 mila euro lordi al mese, ma ora come ora nessuno può pensare che esista un interesse economico per svolgere questo ruolo".


