Il Comune di Aosta si affida ai fondi Pnrr per digitalizzare e “sburocratizzare”

A spiegarlo, oggi in Consiglio comunale, in riposta ad una mozione della Lega, il sindaco Nuti: "Abbiamo presentato quattro domande specifiche su quattro linee di finanziamento del Pnrr per semplificare la vita ad un sacco di persone, tra le quali chi si che occupa di edilizia e tributi”.
Piazza Chanoux, Aosta
Politica

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza potrà servire anche per digitalizzare e “sburocratizzare” il lavoro del Comune di Aosta. Questo, almeno, è la strada che l’amministrazione del capoluogo sta tentando di percorrere.

A spiegarlo, oggi in Consiglio comunale, in riposta ad una mozione della Lega Vallée d’Aoste dal titolo “Sburocratizziamo il comune di Aosta”, il sindaco Gianni Nuti. Quello della digitalizzazione, ha detto, “è un processo in corso che può avere delle accelerazioni in modo integrato grazie a tutto il percorso di transizione digitale grazie anche a fondi del Pnrr per i quali abbiamo presentato quattro domande specifiche su quattro linee di finanziamento per semplificare la vita ad un sacco di persone, tra le quali chi si che occupa di edilizia e tributi”.

La mozione del “Carroccio” chiedeva di “avviare un primo processo di revisione dei regolamenti comunali in modo tale da poter portare a compimento quel processo di sburocratizzazione e di semplificazione di cui l’Ente necessita ormai da troppo tempo”. Nel testo dell’iniziativa, la Lega – a presentare la mozione è stata la consigliera Sylvie Spirli – si legge che “il comune di Aosta ha adottato ad oggi ben 79 regolamenti”.

Per rivederli, ha detto Nuti, “vorremmo partire dalle segnalazioni, con una ricognizione con la cittadinanza per capire a cosa va incontro un utente di fronte ad un regolamento farraginoso”.

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