Il Comune di Aosta si doterà di due autobus a emissioni zero

La giunta comunale ha dato indicazione che l’acquisto sia destinato all’acquisizione di mezzi con alimentazione elettrica, fatta salva la possibilità per l’Amministrazione regionale di realizzare un sito ad hoc destinato al trattamento dell'idrogeno.
IMGSVAP - Pullman - autobus
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Entro il 2026 il Comune di Aosta si doterà di due autobus a emissioni zero, con alimentazione elettrica o a idrogeno. Lo ha deciso la giunta comunale in seguito all’assegnazione ai Comuni delle risorse del PNRR, per “Rinnovo flotte bus e treni verdi”, che per Aosta, in qualità di capoluogo di regione, ammontano a circa 1.116.000 euro. Fondi che saranno gestiti, tramite una convenzione, dal Dipartimento Trasporti e mobilità sostenibile dell’Assessorato regionale Ambiente, titolare della gestione del contratto di servizio per il Trasporto pubblico locale (TPL).

“L’adesione al finanziamento previsto dal PNNR rappresentava un’occasione da non perdere per il Comune di Aosta – commenta l’assessore alla Mobilità, Loris Sartore – e ci permetterà, per il tramite della Regione e della società SVAP, titolare della concessione del trasporto pubblico urbano, di implementare la flotta circolante in città con due mezzi a emissioni zero. Abbiamo dato indicazione che gli autobus che saranno acquistati utilizzino l’alimentazione elettrica in accordo con quanto aveva deciso il Consiglio comunale nello scorso mese di settembre in materia di sostituzione progressiva del parco auto comunale circolante con mezzi elettrici ma, soprattutto, tenuto conto del fatto che l’acquisizione di bus che utilizzano tale alimentazione potrebbe inserirsi nelle linee delle navette urbane in tempi non vincolati alla realizzazione di infrastrutture di supporto per l’alimentazione dei veicoli come, invece, avverrebbe nel caso di mezzi a idrogeno. La scelta definitiva spetterà comunque all’Amministrazione regionale, che potrebbe privilegiare autobus a idrogeno nel caso riuscisse ad avviare in tempi utili e compatibili con l’andamento della rendicontazione al Ministero la realizzazione di un sito ad hoc destinato al trattamento dell’idrogeno stesso”.

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