Il Consiglio comunale di Aosta tira le somme

Approvato il rendiconto 2010 con i voti contrari dell'Alpe e le astensioni di PD e Sinistra per la città. L'avanzo di amministrazione è pari a 3,5 milioni di euro. Approvata anche la prima variazione al bilancio della nuova consigliatura
Politica

Due terzi dei consiglieri comunali di Aosta hanno promosso il rendiconto 2010, che presenta il primo bilancio della Giunta Giordano. In realtà, come sottolineato da più parti, quello del 2010 è un bilancio a cavallo di due consigliature, ed è impossibile individuare, nel continuum amministrativo, cambiamenti di direzione che permettano di attribuire la paternità dei risultati, nel bene o nel male, alla nuova Giunta o a quella precedente.
Il rendiconto è stato approvato da 20 consiglieri, mentre ha ricevuto cinque voti contrari di Alpe e tre astensioni di Pd e Sinistra per la città. Le entrate sono aumentate del 3,46%, raggiungendo i 57 milioni di euro. Le tasse e i tributi hanno portato nelle casse comunali 12,2 milioni (4,4 da Tarsu, 4,1 da Ici e 1,6 da addizionale Irpef), mentre l’avanzo di amministrazione, ovvero ciò che il Comune non è riuscito a spendere, è pari a 3,5 milioni di euro, un milione in più rispetto all’anno precedente.

Subito dopo il rendiconto il consiglio ha dovuto approvare la prima variazione al bilancio. “Così si spazza via quasi tutto l’avanzo di amministrazione” ha obiettato Dina Squarzino (Alpe). “A parte una parte vincolata, l’avanzo verrà utilizzato per manutenzioni straordinarie e opere di cura del patrimonio cittadino. Perché questi bisogni non sono stati presi in considerazione già al momento di stendere il bilancio preventivo?” L’assessore Baccega ha risposto sostenendo che molte necessità sono state evidenziate vari mesi dopo l’approvazione del bilancio.
 

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