Scontro frontale ieri pomeriggio in Consiglio Comunale. Il tema caldo è il rendiconto del bilancio consuntivo del 2012 che ha visto l’opposizione votare contraria in blocco la delibera presentata dalla Giunta. Una scelta di coerenza secondo i consiglieri di minoranza che si riflette anche nelle varie bocciature che si sono susseguite ogni qualvolta si è parlato di bilancio in sede consiliare, preventivo o consuntivo che fosse, e che ciclicamente riaffiora tra le pieghe del Consiglio.
Dal capogruppo di Sinistra per la Città, ad Alpe e PD-PSI il coro è unanime e cerca di sviscerare i cortocircuiti di questo resoconto. Paolo Momigliano Levi annuncia il suo voto contrario, dato che in bilancio “Sembra si proceda anno per anno senza la necessaria programmazione”, ma l’attacco diretto giunge da Carlo Curtaz: “La prima parte del periodo di governo di questa giunta – spiega il Capogruppo Alpe – si basava su un programma ambizioso incentrato sulle grandi opere. A tre anni di distanza si può invece affermare che poco o nulla sia stato realizzato rispetto programma proposto nel 2010, se non il parcheggio dell’ospedale che, stando alle recenti cronache, non ha avuto neanche troppa fortuna. In questi tre anni il mondo amministrativo e finanziario è cambiato e il governo del comune stesso ha dovuto cambiare un po’ direzione, visto anche il peso del Patto di stabilità al quale si sommerà un’instabilità politica a livello regionale. A meno di ipotesi fantasiose sarà estremamente difficile governare questa regione e gli accordi politici saranno complessi, visto che ogni consigliere sarà decisivo”.
Voto contrario esplicitato anche dal capogruppo PD-PSI Michele Monteleone secondo il quale “gli investimenti che risultano ormai in caduta libera”, e dalla consigliera in quota Alpe Iris Morandi che invoca “Uno sforzo collettivo per una programmazione più mirata, caratterizzante e meno dispersiva che vada incontro le tipicità di Aosta, città con grosse carenze, sempre segnalate dai nostri cittadini, che non solo non ha quel ruolo di centro culturale caratterizzante, ma che non si presenta neanche come una piccola città pulita”.
Muro contro muro, con la maggioranza che vota inevitabilmente a favore del rendiconto e che accetta il guanto di sfida dialettico lanciato dalla minoranza attraverso la risposta del Sindaco Bruno Giordano: “Solo uno che non vuole saper leggere il bilancio non lo sa leggere: le Grandi opere stanno andando avanti, e non sono finanziate dal bilancio comunale. Il problema dei problemi è quello della burocrazia, e dei tempi con cui dalle parole si arriva ai fatti. Per onestà intelluettuale – annuncia il Primo cittadino di Aosta – presenterò presto in forma pubblica un ‘resoconto di mezzo termine’ con ciò che è stato fatto, si sta facendo ed è ancora da fare per quello che riguarda la mia Giunta. È opportuno portare agli occhi dell’opinione pubblica il nostro lavoro svolto, partendo dal maggio 2010 a oggi”.
Ed è proprio nella burocratizzazione del sistema che Giordano individua il nemico pubblico numero uno: “Mi sento un po’ come Forrest Gump quando ha finito di correre – sfoga il Sindaco – e sono un po’ stanco perché stiamo lavorando tanto sia alla riforma degli Enti Locali che alla convenzione della Polizia Locale associata, ma sono angosciato nel vedere il progressivo e repentino ‘impauperimento’ della società. La burocrazia impedisce gli aiuti a chi ha fame adesso e non può aspettare graduatorie e tempi lunghi. Il vero problema – conclude Giordano – il problema dei problemi, è proprio la burocratizzazione di tutto, perché la grande opera non toglie certo risorse a quanto stiamo facendo nel quotidiano. Dobbiamo trovare il modo più snello possibile per cambiare questa situazione, perché non possiamo burocratizzare i bisogni delle persone e per dare al cittadino risposte vere, reali, concrete”.

