Politica di Silvia Savoye |

Ultima modifica: 21 Dicembre 2019 10:37

In Consiglio regionale quattro nuovi eletti, ma le surroghe sono al cardiopalma

Aosta - Dopo le dichiarazioni di astensione (M5S, Adu Vda, Lega e Elso Gerandin di Mouv') o di voto contrario (Cognetta e Ferrero di Mouv') , l'ingresso nell'Assemblea regionale della consigliera comunale di Saint-Pierre Alessia Favre sembrava precluso. E' stato invece Claudio Restano del gruppo misto a sbloccare l'impasse in cui sembrava caduta l'adunanza straordinaria. 

Erik Lavévaz Luisa Trione Carlo Marzi e Alessia FavreErik Lavévaz, Luisa Trione, Carlo Marzi e Alessia Favre

Surroghe al cardiopalma questo pomeriggio in Consiglio regionale. Dopo le dichiarazioni di astensione (M5S, Adu Vda, Lega e Elso Gerandin di Mouv’) e di voto contrario (Cognetta e Ferrero di Mouv’) , l’ingresso nell’Assemblea regionale alla consigliera comunale di Saint-Pierre Alessia Favre sembrava precluso. E’ stato invece Claudio Restano del gruppo misto a sbloccare l’impasse in cui sembrava caduta l’adunanza straordinaria. 

Con 31 consiglieri, i voti necessari per permettere la surroga dell’ex Assessore al Turismo Laurent Viérin, dimessosi perché indagato per voto di scambio politico mafioso, erano sedici. Ma la maggioranza, Rete civica inclusa, ne disponeva soltanto di 15. 

“E’ inutile nascondere il mio stato d’animo, dovuto allo scenario politico creatosi negli ultimi giorni. Mi preparo a sostenere il mio ruolo con prudenza e precauzione. Entro non senza difficoltà in Consiglio. Durante l’ultimo consiglio e quello in corso, delle parole gravi hanno messo in evidenza la grave situazione. La Valle d’Aosta ha bisogno di coscienza e pragmatismo, che ho voglia di dare a questa Assemblea. Era il mio dovere essere qui, nonostante il contesto, sia per il mio percorso di militanza, che per il rispetto delle istituzioni.
I presupposti non sono cambiati, che sia per un giorno, per un mese”. Favre ha poi annunciato di volersi prendere qualche giorno per decidere la sua collocazione politica nell’aula. “Sono stata eletta con Uvp, che formalmente però non esiste più in questo Consiglio regionale”. Dalla consigliera comunale di Saint-Pierre è poi arrivato un appello all’approvazione del bilancio.

Alessia Favre
Alessia Favre

Entrata Favre, è filato tutto liscio per il segretario di Stella Alpina Carlo Marzi (17 voti a a favore, 15 astensioni), in sostituzione del Presidente della Regione Antonio Fosson.

Accomodatosi fra Chiara Minelli e Manuela Nasso, l’Assessore comunale al Bilancio di Aosta ha sottolineato nel suo intervento: “Indipendentemente da quello che accadrà dopo l’approvazione del bilancio, risulta essere positivo il fatto che buona parte delle persone qui presenti hanno cercato di governare. Cosa invece diversa da chi si candida, entra qui e poi non si propongono mai per arrivare a trovare delle soluzioni.”

Carlo Marzi Stella Alpina
Carlo Marzi Stella Alpina

Nessun problema neppure per la consigliera comunale di Nus Luisa Trione (18 a favore, 15 astensioni), in sostituzione dell’ex Assessore alle Opere pubbliche Stefano Borrello.
“La mia decisione di accettare questo incarico è legata al senso di responsabilità che sento in quanto cittadina eletta dal popolo valdostano, anche se in questo periodo il termine “responsabilità” è stato talmente abusato da perdere significato. La mia responsabilità di eletta è esercitata dal mio essere qui, adesso, per intraprendere un percorso per scrivere le pagine del presente della nostra regione. Non ne conosco la lunghezza, ma non mi preoccupa: ciò che conta per me è fare ciò che devo.”

Luisa Trione
Luisa Trione

Ultimo a far il suo ingresso nell’Assemblea regionale è stato Erik Lavevaz (19 a favore, 15 astensioni).
L’ingresso del Presidente dell’Uv, dopo la rinuncia di Domenico Avati,  è stato il vero colpo di scena degli ultimi giorni, almeno per la costituenda maggioranza regionale. Solo pochi giorni Erik Lavevaz da fuori Piazza Deffeyes aveva dettato la linea per gli eletti del Mouvement: votiamo il bilancio  e poi a elezioni. Una posizione netta che rende al momento inimmaginabile il suo sostegno a un qualsiasi progetto di governo, fosse anche di larghe intese.

“Per l’Uv l’approvazione del bilancio 2020 è il punto centrale e inevitabile. Per quello che è il proseguo della legislatura, che oggi sembra compromessa, credo nella responsabilità di tutti noi”.

 

Erik Lavevaz
Erik Lavevaz

Un commento su “In Consiglio regionale quattro nuovi eletti, ma le surroghe sono al cardiopalma”

  • Che eroi …manco dovessero spaccare pietre. Alla peggio prendono 6 mila euro per un mese. Ma secondo me fanno un altro giro di danze con nuova giunta…nel segno della RESPONSABILITA. Poi chi se ne frega se i cittadini hanno votato altro…

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