La Fédération Autonomiste riparte dal congresso

Oggi i 56 delegati della Fédération Autonomiste si sono riuniti oggi a congresso per analizzare la situazione politica attuale e decidere quale direzione prenderà in futuro il movimento. Assegnate anche le cariche principali.
Congresso Fédération Autonomiste
Politica

A sei mesi dalla batosta elettorale e dalla conseguente esclusione dal Consiglio regionale, i 56 delegati della Fédération Autonomiste si sono riuniti oggi a congresso per analizzare la situazione politica attuale e decidere quale direzione prenderà in futuro il movimento. Ne è uscito un manifesto che ricalca in maniera piuttosto marcata le linee guida del programma presentato lo scorso maggio: dal "rapporto da consolidare con l’UDC", già partner alle due ultime tornate elettorali, al tentativo di ripensare "l’Autonomia intesa più come modo di pensare e di agire che come diritto di nascita", passando per l’attenzione alla famiglia e alla sburocratizzazione della macchina aministrativa, fino alla ricerca di un "modello economico di sviluppo che sostenga l’ambiente, l’innovazione e il turismo non mediante l’assistenzialismo ma con l’adozione di provveddimenti che siano di stimolo e supporto all’imprenditorialità".

Insomma, nessuna grande novità all’orizzonte, se non la volontà di "superare la verticalità rigida dei partiti tradizionali", trasformando il movimento in "uno spazio aperto, moderno, estremamente innovativo, fuori dagli schemi preordinati, per diventare sempre più una forza politica di aggregazione di cittadini ma anche di forze politiche organizzate, partendo dal rapporto con l’UDC, già presenti nel territorio valdostano". Lo aveva già anticipato Michela Terzo, quando aveva parlato di "favorire un progetto di aggregazione aperto alle realtà non allineate con la disponibilità di una riorganizzazione complessiva che possa anche prevedere la revisione di nome e simbolo".

Al termine dei lavori congressuali i delegati hanno rinnovato all’unanimità le cariche principali: Michela Terzo è confermata nel ruolo di portavoce, mentre Silvestro Mancuso sarà il suo vice. Yannick Joly sarà il Presidente dei Foyers, mentre Pascal Demoro quello del Comitato Cittadino di Aosta, oltre che responsabile del settore produttivo. Rudy Tillier e Franco Thiébat saranno i responsabile delle problematiche degli enti locali, mentre per il Settore sociale la responsabile sarà Giorgina Galante. Mirella Cena si occuperà della semplificazione amministrativa mentre per quanto riguarda la comunicazione i referenti saranno Aurora Carrara, Manuel Lavoyer
Yannick Joly e Fabio de Marco. Il responsabile organizzativo sarà Patrizia Carradore, quello amministrativo invece Fabio de Marco, mentre Claudio Lavoyer ricoprirà il ruolo di Presidente onorario e si occuperà di tenere i rapporti con l’amministrazione regionale.

 

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