Politica

Ultima modifica: 27 Maggio 2019 16:59

La Lega invita Fosson alle dimissioni. “Con che faccia può continuare a governare?”

Aosta - La Lega torna a suonare, con ancor più vigore, le trombe delle elezioni anticipate. “Una vittoria storica” dice Spelgatti. "Siamo il primo partito in Valle" aggiunge Marialice Boldi.

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“Con che faccia possono continuare a governare di fronte a questi risultati?”. Non poteva che essere una Lega Vda gongolante, quella che a poche ore dalla lettura dei risultati elettorali, chiama a raccolta i giornalisti per suonare, con ancor più vigore, le trombe delle elezioni anticipate.

“Una vittoria storica” la definisce Nicoletta Spelgatti, indicata dalla Commissaria Marialice Boldi come l’artefice di questo nuovo successo del Carroccio.
“E’ un grandissimo giorno per la Lega perché siamo riusciti ad essere il primo partito in Valle” scandisce Boldi ringraziando i 18.525 valdostani che “hanno deciso di darci fiducia”. Un risultato “di squadra” sentenziano tutti.

“I valdostani sono stati chiari nell’esprimere la loro preferenza” dice Spelgatti “Il Presidente della Regione a fronte di questo risultato e dei numeri della sua maggioranza dovrebbe ora dare le dimissioni”.

Il ritorno alle urne, ribadisce il Carroccio, è l’unica soluzione, escludendo la possibilità di nuovi ribaltoni.”Questa Regione si merita un governo stabile per i prossimi cinque anni” aggiunge Paolo Sammaritani. I risultati di oggi fanno dire alla Lega Vda che la governabilità non è un problema. “Con un nuovo voto lo scenario potrà essere completamente differente. E’ cambiato un mondo, non è più la situazione di prima”.

Il Presidente della Regione, al momento preferisce non commentare le affermazioni della Lega, rimandando una dichiarazione a dopo la riunione di maggioranza, prevista nel primo pomeriggio di oggi.

“Con quale faccia i politici che sono oggi attaccati ad una poltrona pensano di presentarsi davanti alla gente? La dignità è qualcosa che non ha prezzo – chiosa ancora Spelgatti – non solo come uomini ma anche come politici. Credo che dopo questo risultato qualcosa necessariamente dovrà cambiare, altrimenti ci affidiamo alla provvidenza, qualcosa succederà”.

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