La nuova Giunta regionale, un intricato puzzle per Augusto Rollandin

Si tratta di accontentare tutti il più possibile. La debole maggioranza uscita dalle urne lo impone, più di altre volte. L’alleato di governo, Stella Alpina, con i suoi cinque seggi, può alzare la posta e pretendere almeno due assessorati.
Politica

Le tessere sono da lunedì pomeriggio sul tavolo del Presidente. Ma per ricomporle e dare vita al puzzle questa volta Augusto Rollandin dovrà lavorare di precisione. Si tratta di accontentare tutti il più possibile. La debole maggioranza uscita dalle urne lo impone, più di altre volte.
L’alleato di governo, Stella Alpina, con i suoi cinque seggi, può alzare la posta e pretendere almeno due assessorati.
Ma anche all’interno delle file dell’Uv c’è chi, come Antonio Fosson, secondo eletto con 4.635 preferenze, può rivendicare una poltrona e in questo caso le aspirazioni sono concentrate ovviamente sulla sanità. Il Senatore nei mesi scorsi si era mostrato insofferente verso il Mouvement, affiancandosi a Caveri, Viérin e Rosset, nel denunciare, sulla vicenda delle dimissioni di Gerandin dal Celva, la mancanza di dialogo e il poco rispetto delle persone all’interno dell’Uv. I tre sono poi partiti verso un nuovo lido chiamato Uvp mentre Fosson è rimasto al fianco di Rollandin.

Guardando alle preferenze una poltrona va di diritto, anche per questioni di rappresentanza di genere, a Emily Rini, 3.220 voti. La cultura sembra la più accreditata ad ospitare l’attuale Presidente del Consiglio regionale.
Per Aurelio Marguerettaz da tempo si parla invece dell’Agricoltura dove Pino Isabellon ottavo per preferenze, viene dato in partenza. Marguerettaz potrebbe anche decidere di non lasciare il turismo, affidando però a qualcun altro gli oneri e gli onori della delega ai trasporti.
Al turismo sembra candidarsi anche Mauro Baccega, secondo eletto di Stella Alpina. L’attuale Assessore comunale al Bilancio di Aosta potrebbe però anche riprendere in mano la calcolatrice e vestire le deleghe del bilancio e finanze.
Il suo collega di partito, Marco Viérin, sembra avviarsi invece verso un secondo mandato da Assessore alle Opere pubbliche, con il ritorno della delega all’Ambiente, affidata nell’ultima legislatura a Manuela Zublena.
Infine alle Attività produttive la corsa potrebbe essere a due, fra Leonardo La Torre e Ego Perron con il premio di consolazione, per chi soccombe: la Presidenza del Consiglio.
 

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