E’ polemica fra il Partito Democratico e la maggioranza regionale. Ieri il segretario regionale del partito di opposizione Raimondo Donzel aveva proposto un piano in dieci mosse contro la crisi e aveva rivolto un invito alla politica per “non andare in vacanza”. Oggi è il presidente della Regione, Augusto Rollandin, a rispondere punto su punto. Attorno a lui tutti gli alleati: Francesco Salzone, di Stella Alpina, Claudio Lavoyer, assessore alle Finanze ed esponente di Fédération, e Diego Empereur, capogruppo Uv in Consiglio Valle. Stonava l’assenza degli alleati di centro destra: “Ci siamo sentiti a lungo al telefono con i rappresentanti del Popolo della Libertà” giustifica il presidente della Regione.
“Non c’è uno dei punti citati dal Partito Democratico che non siano stati già affrontati – va all’attacco Rollandin – facendo anzi molto di più rispetto a quanto viene richiesto nel documento. Sappiamo che la manovra avrà delle ricadute, ma i contenuti li valuteremo quando li conosceremo”. Rilancia anche Empreur: “Quella del PD è speculazione politica”.
Poi si arriva al merito del proposte avanzate da Donzel. “Ridurre gli assessorati non ha senso – dice Rollandin, vogliamo semplificare le procedure, snellire gli apparati”. Poi gli esponenti della maggioranza regionale mettono insieme tutti gli interventi anti crisi già messi in campo. “Dal 2008 sono stati stanziati 130 milioni – sottolinea Salzone – i progetti per le grandi opere stanno andando avanti, così come il piano Aosta Capitale. Tutte iniziative per rimettere in moto l’economia”.
“Abbiamo tempi di pagamento verso i fornitori di cinque giorni – continua Lavoyer – e stiamo cercando di lavorare sulla semplificazione delle richieste dei Durc sempre per snellire le procedure di pagamento”.
Nessun progetto, invece, per l’accorpamento dei piccoli comuni: “Gli enti locali – ha detto Empereur – stanno già sperimentando forme di aggregazione dei servizi e vogliamo premiare questo atteggiamento”.
“E’ evidente che anche a Ferragosto non andiamo in vacanza – conclude il presidente della Regione – ma non ci sono elementi per chiedere convocazioni e interventi straordinari”.

