Migranti, la Valle d’Aosta dice no all’arrivo di altri 50 profughi

Da piazza Deffeyes fanno sapere che l'impossibilità ad accogliere altri migranti è stata valutata anche dopo il confronto con gli enti locali. Ad oggi sono 61 i profughi già ospitati in Valle d'Aosta.
Politica

"La Valle d’Aosta non può ospitare altri migranti". E’ quanto ha risposto l’Amministrazione regionale al Viminale che nei giorni scorsi ha indirizzato a tutti i prefetti una circolare segnalando la necessità di trovare subito 6.500 alloggi per rispondere all’emergenza migranti. La comunicazione firmata dal prefetto Mario Morcone, direttore del Dipartimento Immigrazione, prevede che le Regioni mettano a disposizione un numero definito di posti, 50 quelli chiesti alla Valle d’Aosta. Tutte le regioni, sottolineava la circolare, devono fare la loro parte. Ma la risposta unanime delle Regioni è stata picche. 

Da piazza Deffeyes fanno sapere che l’impossibilità ad accogliere altri migranti è stata valutata anche dopo il confronto con gli enti locali.
Ad oggi sono 61 i profughi ospitati in Valle d’Aosta nei tre centri: il Piccolo albergo di comunità e Abri Monsieur Vincent di Aosta e a Verrès. 

La richiesta del Viminale ha scatenato l’ira della Lega Nord che minaccia l’occupazione delle strutture che verranno messe a disposizione dei presunti profughi: alberghi, ostelli scuole e caserme.

"Riteniamo infatti che tali strutture, come sottolineato dal Segretario Federale Matteo Salvini – spiega in una nota il segretario regionale Sergio Ferrero – vadano prima destinate agli italiani in difficoltà". 

 

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