Miniere di Cogne, il recupero è giunto ad un punto cruciale

“Lo scorso 31 ottobre, dopo aver presentato la dismissione della concessione mineraria – spiega il Sindaco di Cogne Franco Allera – la società Fintecna ha comunicato di aver terminato i lavori per la completa messa in sicurezza della miniera".
Politica

Arrivano conferme sul destino del bacino minerario di Cogne. Il progetto di recupero e valorizzazione del sito minerario è infatti giunto ad un punto cruciale della sua lunga e travagliata storia: “Lo scorso 31 ottobre, dopo aver presentato la dismissione della concessione mineraria – spiega il Sindaco di Cogne Franco Allera – la società Fintecna ha comunicato di aver terminato i lavori per la completa messa in sicurezza della miniera. La qualità dei lavori di messa in sicurezza del sito, deliberati nel 2011 dall’amministrazione regionale, saranno garantiti nei prossimi tre anni da un attento monitoraggio che la Regione ha esplicitamente richiesto a Fintecna. Dall’altro lato il Comune di Cogne ha lavorato per riprendersi la concessione mineraria, di cui Fintecna era concessionaria e in buona parte proprietaria, e trasformarla in una concessione museale”.

Idea inseguita da tanto tempo e fortemente voluta anche da Allera: “L’amministrazione comunale ha un ottimo rapporto con Fintecna – commenta il Sindaco – e dopo 8 milioni di euro spesi per i lavori volevamo fortemente ci rimanesse qualcosa di visitabile. In seguito sono cambiati alcuni equilibri all’interno di Fintecna ed ora possiamo riportare a casa la proprietà della miniera e di tutti gli elementi industriali che la compongono, subentrare nel monitoraggio post-opera e dare finalmente avvio alla seconda fase della miniera, la sua trasformazione in museo”.

Un passaggio di proprietà risolutivo per avviare il progetto di riconversione della miniera: “Se non avessimo la proprietà – prosegue Allera – non potremmo neanche avanzare le richieste di fondi europei per il 2014/2020, visto che a metà 2014 devono essere presentate le schede-progetto. Lunedì abbiamo emanato una delibera di indirizzo in Consiglio Comunale per arrivare alla concessione mineraria e dei beni immobili, mentre stiamo trattando con Fintecna perché mantenga le sue maestranze, ce le lasci per questi tre anni anche per trasformarle in figure di accompagnatori. Dall’altro lato la Regione ci concede la miniera e la sua trasformazione in concessione museale”.

E proprio dalla Regione, e specificamente dal Consiglio Valle, una risposta è arrivata già stamattina. È infatti stata approvata all’unanimità una mozione presentata dalla minoranza intera, emendata dalla maggioranza, riguardo la valorizzazione del bacino minerario di Cogne. La mozione si basava su uno studio di fattibilità realizzato dal Comitato ‘Cuore di ferro’ per il recupero dell’intero bacino minerario con una valenza più ampia rispetto alla sola realizzazione del trenino che collega Cogne con Acque Fredde, a Pila. 

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