Misure anticrisi confermate anche per il 2014 con “alcune rimodulazioni”

Cauto il giudizio dei sindacati."Significa che alcuni settori subiranno delle restrizioni o nell’accesso o nella quantità. Il nostro giudizio però è sospeso perché non abbiamo un dato ufficiale che ci consenta di fare un'analisi precisa della situazione".
Tavolo presentazione misure anti crisi
Politica

Le misure anticrisi della Regione sono confermate anche per il 2014. A comunicarlo sono stati questa mattina il Presidente della Regione Augusto Rollandin e l’assessore al Bilancio Mauro Baccega ai sindacati e le associazioni di categoria nell’ambito degli incontri interlocutori sulla strutturazione del bilancio regionale per il prossimo anno.

“Come per gli anni passati – ha spiegato il Presidente Rollandin – abbiamo intenzione di continuare a dare un sostegno alle famiglie valdostane nell’affrontare il perdurare della crisi economica. Famiglie e imprese sono ancora in difficoltà, siamo ancora in fase di recessione, quindi era inevitabile che l’amministrazione decidesse di mantenere queste misure”.

A riassumere nel dettaglio gli interventi anticrisi è stato l’Assessore Baccega: "Dal mantenimento della sospensione delle rate dei mutui per una semestralità per quanto attiene le imprese, allo sconto dell’energia elettrica, fino al buono riscaldamento di 300 euro per le famiglie meno abbienti e la riduzione dell’aliquota Irap per le aziende con nuovi assunti".

Se per il momento è prematuro parlare di cifre, perché il bilancio è in fase di costruzione, è comunque già possibile ipotizzare una parziale revisione delle modalità di assegnazione di questi aiuti. “Per quanto riguarda alcune situazioni come a esempio il bon de chauffage – ha spiegato Baccega – andremo a fare delle riparametrazioni che andranno nella direzione di aiutare le famiglie meno abbienti: diamo il contributo sicuramente a chi è più difficoltà. Rimodulazione sensibile anche per i mutui prima casa, anche se confermiamo la disponibilità dell’amministrazione in quella direzione. Infine ci sarà anche un contributo per il micro credito, anche se non rientra nell’ambito del piano anticrisi”.

In cinque anni la sospensione delle rate dei mutui contratti dalle aziende e dai privati per l’acquisto della prima casa ammonta ad un valore di oltre cento milioni di euro. Ad utilizzare maggiormente la possibilità di uno slittamento dei ratei sono state le aziende del comparto turistico, mentre sulla prima casa la richiesta di sospensione è stata dell’11 per cento, albergatori 75 per cento sui mutui concessi, commercio 43 per cento, artigiani 27 per cento. Baccega ha inoltre ricordato relativamente al bonus energia che le domande per il 2012 sono state 7 mila 396 per un contributo erogato pari a 2 milioni e 70 mila euro, mentre nel 2013 sono ad oggi state presentate circa 7.200 domande che gli uffici stanno elaborando.


Cauto il giudizio dei sindacati. “Da questo quadro sembrerebbe che le misure dell’anno precedente vengano confermate – ha commentato Domenico Falcomatà della Cgil – anche se non abbiamo un dato preciso e non c’è un documento su cui poter fare una riflessione e fare un’analisi rispetto a quanto deciso lo scorso anno. Si parla di "rimodulazione", che significa che alcuni settori subiranno delle restrizioni, o nell’accesso o nella quantità. Il nostro giudizio quindi è sospeso, perché non abbiamo un dato ufficiale che ci consenta di fare analisi precisa della situazione. C’è la disponibilità da parte del governo a un confronto su richiesta delle parti, quindi presto lo richiederemo. Rimaniamo vigili, sia sulle misure anticrisi sia sul bilancio, che contiene degli elementi d’impatto molto importanti".

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