Nuovi assetti di Giunta, Lavévaz: “Passi avanti”

Dopo l'incontro di maggioranza di oggi, il presidente della Regione è possibilista su una chiusura per la prossima settimana. Cresce l'ipotesi di andare verso una ridistribuzione delle deleghe, mentre si allontana un possibile ottavo assessorato.
Il presidente della Regione Erik Lavévaz
Politica

Niente di fatto. L’ultimo summit della maggioranza regionale al Siège Central dell’Union valdôtaine, con l’obiettivo di trovare nuovi equilibri in Giunta, non è stato risolutivo. Ma questo non era difficile da intuire.

Il presidente della Regione Erik Lavévaz parla però di “passi avanti”, e spera – dice – “di chiudere la prossima settimana”.

Se l’idea iniziale era quella di integrare l’Esecutivo completando la compagine di governo con l’assessore all’Ambiente e ai trasporti – che manca dal maggio 2021, ovvero dalle dimissioni e l’uscita dalla maggioranza di Chiara Minelli, con l’interim Lavévaz – l’affare, già non semplice, si complica.

Il famoso ottavo assessorato sembra allontanarsi. L’idea è un’altra: “È stata una discussione franca e corretta. Stiamo trovando una quadra – spiega – siamo in itinere. Un nuovo eventuale assessorato è in discussione, ma ci sono anche diverse ipotesi per ridistribuire le deleghe e rimanere così”.

Voci di corridoio parlano però di una tabula rasa. Un “foglio bianco”, con tutte le deleghe da rivedere. Lavévaz non conferma né smentisce: “La questione sta nel riassetto delle deleghe, che può essere superficiale, profonda o totale. Però non vogliamo cambiare per cambiare. Anche in Giunta, serve la disponibilità di tutti pere avere equilibrio e soddisfazione per tutta la squadra. Sappiamo che la questione va chiusa in fretta, ma non tale da ‘fare i gattini ciechi’”.

In soldoni, “Abbiamo fatto passi avanti – aggiunge il presidente -. Ci confrontiamo su una soluzione diversa rispetto all’assessorato in più. Pensiamo più a ridistribuire le deleghe. E non si parla di assessorati tecnici”.

Il segreto sta nel riequilibrio degli assessorati. In chiaro: scorporare quelli più pesanti – e zeppi di deleghe -, quindi quello di Carlo Marzi (Finanze, innovazione, opere pubbliche e territorio) e quello di Luciano Caveri (Istruzione, università, politiche giovanili, affari europei e partecipate)? Al momento, sembra meno in bilico quello di Jean-Pierre Guichardaz (che assomma a sé Beni culturali, turismo, sport e commercio). Su questo Lavévaz nicchia. È tutto da discutere.

Spostamenti comunque affatto semplici e indolori, soprattutto dal punto di vista amministrativo. E, oltretutto, con il Bilancio in vista, da approvare in Consiglio Valle.

La parola agli alleati

Chi vede con favore un eventuale assessorato in più è invece Bruno Milanesio di Evolvendo, che in piazza Deffeyes esprime da Claudio Restano: “Continua il dilemma – dice -, i tempi non sono ancora maturi per chiudere la questione. Le deleghe assessorili, così come sono, però non sono ben distribuite”. E sull’ottavo assessore spiega: “I costi maggiori della politica non sono gli amministratori ma gli errori. Non capirei il fatto di dire di no ad un nuovo assessorato per una questione di soldi”.

Parla di “riunione interlocutoria” Corrado Jordan, consigliere regionale in quota Alliance valdôtaine – Vallée d’Aoste Unie: “L’obiettivo è quello di rilanciare l’azione di governo. Abbiamo messo sul piatto tutte le ipotesi, sia per l’assessorato in più sia per restare con questo assetto”.

“Dobbiamo guardare ai prossimi tre anni – dice invece Luca Tonino, segretario regionale del Pd -. L’assetto e le deleghe sono importanti ma dobbiamo guardare, in questo momento, ai problemi delle persone. Ma confido che la prossima settimana arriveremo ad una soluzione”.

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