Nuovi assetti in Giunta, nel fine settimana si attende la proposta di Lavévaz

Il presidente Lavévaz dovrebbe arrivare nel fine settimana con una proposta sul tavolo, chiudendo il suo "mandato esplorativo". Da sinistra si chiede un accordo politico che blindi i 18 fino a fine Legislatura. La Torre (Evolvendo), invece, vuole una "riorganizzazione" degli assessorati e non una semplice integrazione dell'Esecutivo.
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Politica

“Solo perché un problema non è ancora stato risolto non è detto che sia impossibile da risolvere”, diceva la scrittrice Agatha Christie. Che nei suoi racconti, però, non ha mai dovuto avere a che fare con il Consiglio regionale. O, peggio ancora, con la maggioranza in piazza Deffeyes.

Qualcosa, all’orizzonte, si muove. Anche se non è dato sapere – al momento – se siano schiarite o nubi di tempesta. Il dato certo, nel rebus sui nuovi assetti di Giunta, è che il presidente della Regione Erik Lavévaz dovrebbe arrivare nel fine settimana – i più ottimisti parlano di giovedì – a mettere sul tavolo la sua proposta per rimpolpare l’Esecutivo anzitutto con l’assessore mancante, quello all’Ambiente. Posto vacante dall’ormai lontano maggio 2021.

Nel mezzo, mentre il président tira dritta nel “mandato esplorativo” conferitogli dai movimenti di governo, le posizioni si delineano, sebbene non ci sia grande convergenza su un punto di caduta. Da sinistra, la necessità è quella di arrivare ad un accordo politico per “blindare” la maggioranza a diciotto fino a fine Legislatura. Conditio sine qua non per cominciare a ricostruire la Giunta nella sua interezza.

Dai lidi di Evolvendo, che in Consiglio Valle esprime Claudio Restano, la pensano diversamente. L’ex consigliere regionale ed ex sindaco di Aosta Leonardo La Torre, dopo l’ultima riunione di maggioranza, si è detto particolarmente insoddisfatto. Per Evolvendo, serve unariorganizzazionedi tutti gli assessorati e non una semplice integrazione dei posti in Giunta.

Anche perché l’Assessorato che fu di Minelli – ancora sotto l’interim di Lavévaz –, ha deleghe particolarmente delicate, coi tempi che corrono: ambiente, trasporti e mobilità sostenibile.

Per questo, resta sempre in campo l’ipotesi si “scorporare” alcuni assessorati “pesanti” e che cubano molte deleghe. Come quello di Carlo Marzi, che comprende Finanze, innovazione, opere pubbliche e territorio. O quello di Luciano Caveri, che assomma Istruzione, università, politiche giovanili, affari europei e partecipati. O ancora quello di Jean-Pierre Guichardaz che vede assieme Beni culturali, turismo, sport e commercio.

Anche per questo, prima di “toccare” le deleghe, c’è chi chiede chiarezza. Anzi, un accordo di Legislatura che permetta alla Giunta di arrivare al 2025 senza – troppi – movimenti tellurici. Anche perché se Restano è il “diciottesimoconsigliere, scorporando deleghe l’ago della bilancia potrebbe diventarlo lo stesso Marzi, unico superstite di Stella alpina in aula. O Guichardaz stesso, unico rappresentante Pd in Giunta.

Rebus che Lavévaz proverà a sciogliere nei prossimi giorni, quando dovrà tenere conto delle spinte e delle tensioni di una maggioranza appesa ad un unico consigliere. Sempre che questi si prenda poi la briga di far cadere un Governo dalle soluzioni contate.

“Il grande pantano”

Dall’altra parte della barricata, il consigliere leghista Stefano Aggravi mette il carico e scrive: “Il grande pantano sta arrivando. Il grande pantano è quello in cui oggi (e forse anche domani) si troverà l’ennesimo esploratore della politica valdostana, Erik Lavevaz. La scorsa settimana si è infatti chiusa con l’ulteriore mandato esplorativo per trovare una quadra tra i 18 della compagine di maggioranza regionale”.

“Una novità? No – aggiunge Aggravi –! È, infatti, dall’inizio di questa legislatura, dalle dimissioni dell’assessore all’Ambiente che si protrae questo perenne stato di esplorazione. Ma dove porterà tutto questo? Forse ad un iniziale precario equilibrio politico – che novità! – ma poi, senza ombra di dubbio, arriverà il conto dell’operazione. Un conto che come ben sappiamo toccherà pagare a tutta la Comunità valdostana”.

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