Nuovo sciopero della fame dei cassaintegrati della Engineering. Il Consiglio esprime solidarietà

Con una risoluzione approvata all'unanimità, il Consiglio Valle ha dato pieno sostegno ai lavoratori della Engineering in mobilità nonostante l'azienda sia in utile. Domani sciopero della fame in concomitanza con l'incontro a Roma fra sindacati e azienda.
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Un nuovo sciopero della fame è quanto verrà messo in atto domani, giovedì 2 dicembre, dai 112 cassaintegrati della Engineering.it. La nuova protesta arriva in concomitanza con il secondo incontro a Roma tra l’azienda, le OO.SS. e il Coordinamento delle RSU.

“La lotta contro i licenziamenti collettivi di 112 persone” verrà sostenuta anche dai dipendenti dell’azienda che si asterranno dal lavoro, dalle 10 alle 12 di domani.

Nel frattempo in mattinata il Consiglio Valle ha approvato una risoluzione a favore dei lavoratori della Engineering.it che rischiano il licenziamento.

La risoluzione

In Consiglio regionale invita i parlamentari valdostani a farsi portavoce” presso il Ministro del lavoro Maurizio Sacconi “affinché sia posta un’adeguata e costante attenzione al confronto tra le parti, esercitando la necessaria mediazione qualora se ne manifesti l’esigenza, per una soluzione positiva della problematica”: con una risoluzione approvata all’unanimità, il Consiglio Valle ha dato pieno sostegno, su proposta della IV Commissione consiliare, ai lavoratori della Engineering.it in mobilità nonostante l’azienda sia in utile.

Il Consiglio esprime “viva preoccupazione per una scelta che, se non modificata, può determinare effetti decisamente negativi sul piano occupazionale e sociale” con ricadute economiche sulla bassa Valle, un territorio “già fortemente provato dagli effetti della crisi”; l’assemblea “sollecita le parti a confrontarsi in una logica costruttiva, ritenuta possibile sia per il positivo andamento del gruppo Engineering.it sia per l’atteggiamento propositivo assunto dalle organizzazioni sindacali”.

“Auspichiamo – ha detto il capogruppo dell’Union Valdôtaine Diego Empereur -, attraverso l’appoggio dei parlamentari valdostani, un’adeguata attenzione e mediazione da parte del Ministero affinché si possa trovare una soluzione positiva“. Alberto Chatrian (Alpe) ha evidenziato la preoccupazione “per le ricadute per i lavoratori, non solo in bassa Valle”. Carmela Fontana (PD) ha aggiunto la soddisfazione del suo gruppo “dopo le dure battaglie, arrivate fino allo sciopero della fame. E’ importante difendere i posti di lavoro: serve un ulteriore sforzo da parte di tutti, dalla parte pubblica e dalle imprese che hanno conti in attivo”.

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