“O Franza o Spagna purché se magna”. L’UVP all’attacco dell’accordo con Renzi

Comizio di apertura per i Progressisti. Il moviumento guidato da Alessia Favre ha lanciato i candidati Etienne Andrione e Daniela Piassot. Polemica sull’accordo con il PD: “Aosta è diventata merce di scambio”.
Etienne Andrione
Politica

Si è aperta ufficialmente, lunedì 20 aprile, anche la campagna elettorale su Aosta dell’Union Valdôtaine Progressiste che dal palco del cinéma de la Ville ha lanciato Etienne Andrione e Daniela Piassot. “O Franza o Spagna, purché se magna” ha arringato in apertura del comizio Laurent Viérin, puntando il dito contro il patto con Matteo Renzi. “Cinque anni fa il matrimonio è stato con il Pdl, oggi con il Pd – ha detto Viérin – ma la sostanza non è diversa. Aosta è sempre merce di scambio”. Sulla stessa linea Luciano Caveri, che ha introdotto la serata insieme a Paola Corti: “Difficilmente queste alleanze pelose fatte sulle spalle dei valdostani sortiranno qualcosa di buono”.

Attacca sul presidente del Consiglio anche Etienne Andrione in apertura del suo discorso: “E’ un tipo molto pericoloso e dietro l’angolo potremmo trovarci l’abolizione dello Statuto speciale”. Poi Andrione ha voluto chiarire qualche passaggio del proprio programma che nei giorni scorsi ha suscitato qualche polemica. A partire dalla moneta locale: “Questo strumento è in realtà una forma di reddito di cittadinanza che, attraverso l’emissione di buoni, favorisce la velocità di circolazione della moneta, e il commercio di prossimità”.
Poi sulla questione delle aree verdi di proprietà della Chiesa. “Ho detto che avrei voluto incontrare il Vescovo il giorno della mia elezione – ha detto il candidato sindaco UVP -. Non voglio certo espropriare i prati della Curia, ma penso che si possa trovare un accordo da cui entrambe le parti possano trarre un vantaggio”. “Ribadisco la validità dell’idea di un referendum preventivo per le grandi opere – ha aggiunto Andrione -. Qui siamo di fronte a un presidente del Consiglio che impone al presidente della Regione il sindaco di Aosta. Noi vogliamo che siano gli aostani a decidere del proprio futuro”.

Come ex assessore alle attività produttive del capoluogo, Daniela Piassot si è concentrata sul commercio: “Con un piano urbanistico e commerciale possiamo almeno contenere o rallentare l’avanzata delle cineserie”. Poi soprattutto la mobilità: “In accordo con la Regione, va creata un’uscita autostradale ‘Aosta – Centro’ progettando un collegamento efficiente con il centro. E va recuperato il ponte sul Buthier per la pedonalizzazione dell’Arco d’Augusto”.
 

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