Aperto il salone di Palazzo regionale per consentire ai lavoratori di assistere alla seduta che risulta al momento sospesa per permettere ai sindacati di incontrare i capigruppo e il Governo regionale.
È quanto chiedono le forze di maggioranza dopo un lungo e serrato confronto pomeridiano in piazza Deffeyes. L'attacco è indirizzato all'Union Valdôtaine, ancora una volta si trova all'angolo.
Riprenderanno domani, mercoledì 22 febbraio a partire dalle ore 9.00, il Consiglio comunale di Aosta. 38 i punti all'ordine del giorno, con 18 mozioni, 2 odg, 13 interrogazioni ed una interpellanza.
Ieri nella riunione della maggioranza regionale sono volati gli stracci e alla fine i progressisti assieme a Fosson, Restano e La Torre hanno deciso di abbandonare la riunione. Attesa in mattinata una decisione da parte di Uvp, PnV e Stella Alpina.
"La risposta alla grave situazione - scrivono i due gruppi in una nota - non può essere il licenziamento ma una ristrutturazione radicale e generale che colpisca innanzitutto le tante figure, all'interno del Casinò, rivelatesi in questi anni inadatte".
Attraverso una mozione di sfiducia presentata oggi l'opposizione va all'attacco dell'assessore alle Finanze chiedendone il ritiro delle deleghe: "Gestione del Casinò disastrosa e risposte volutamente fuorvianti".
"L'anno della misericordia è finito e rimangono i problemi dei valdostani - scrivono ancora i due ex unionisti - Pour Notre Vallée è pronta a lavorare e collaborare solo su proposte serie e concrete per il bene della Valle d'Aosta".
Il Congrès del Mouvement getta acqua sul fuoco delle polemiche interne alla maggioranza in Consiglio Valle: "Stop al clima di conflittualità interno". E intanto fa quadrato sugli eletti futuri; "Che facciano riferimento ai principi dei nostri Statuti".
Previsto il primo incontro con i sindacati, che si aspettano l'apertura di un procedimento di licenziamento collettivo per 250 lavoratori. Il capitale sociale è stato ridotto da 120 a 56 milioni di euro a copertura delle perdite.
Il Presidente della Regione, in Congresso, "striglia" poi Stella Alpina: “Alcuni non hanno lavorato in maniera corretta, serve buon senso”. Chiusura sul Casinò: “Problema serio, serve un rilancio”.
Il Presidente unionista, in congresso, si esprime poi sul processo di Torino e risponde a La Torre: “Non l'ho dimenticato, non è mai stato iscritto all'Union e ora è uscito dal gruppo consiliare”.
Faccia a faccia nel pomeriggio fra il sindaco, l'Assessore ai servizi sociali e i sindacati. Entro metà della prossima settimana dovrebbe arrivare l'aggiudicazione definitiva. Possibile un ricorso di Leone Rosso.