Parla il direttore del soccorso alpino valdostano, Paolo Comune: “è essenziale ribadire che il soccorso tecnico in montagna debba rimanere in capo al SAV”. L’Uvgam: “auspichiamo interlocuzione sul testo”. L’UV divisa sul tema.
Polemica sull'annuncio della nuova denominazione del gruppo degli ex alleati di Marco Carrel: "Operazione confusa che inganna i valdostani”. La replica: "Gli Autonomisti di Centro non esistono più così come era nati, continuare a richiamarli genera confusione".
Per Avs è "tempo per il Pd valdostano di una riflessione vera: per quanto ancora si vorrà illudere che l’Union sia una forza progressista e non, più realisticamente, un partito opportunista?"
Dopo due giorni di dibattito Renzo Testolin è stato eletto nel pomeriggio di oggi, giovedì 6 novembre, Presidente della Regione con i 21 voti della neo maggioranza.
Nata dall’ennesima spaccatura, Pour l’Autonomie è rimasta fuori dall’operazione “Réunion”. E oggi, con il veto di Testolin a Marco Carrel, anche dalla maggioranza.
Fra i due movimenti, presentatisi insieme alle ultime elezioni, volano gli stracci. Baccini: "Senza i nostri 12 eletti non avreste raggiunto il quorum". Rini: "Senza Forza Italia, La Renaissance non si sarebbe nemmeno potuta presentare alle elezioni".
Ricordando le parole degli avvocati Emanuela Beacco e Ballabio, il Comitato ribadisce "la totale incoerenza del progetto funiviario nel Vallone delle Cime Bianche con la corposa normativa vigente: il Vallone fa parte della Rete Natura 2000, e nello specifico della ZPS "Ambienti Glaciali del Gruppo del Monte Rosa".
Dopo l'accordo con Forza Italia, quella di Testolin sembra una mossa da "divide et impera". L'effetto è triplice: spaccare gli Autonomisti di centro, l’unità del centrodestra e lasciare la sinistra, in Consiglio, spaccata e all’opposizione. E ad Aosta?
Spiega il capogruppo Marguerettaz: "L’accordo di maggioranza è stato sottoscritto da tre gruppi: Forza Italia, AdC–RV–SA e Union Valdôtaine. Tutti gli altri gruppi consiliari, incluso quello degli Autonomisti di Centro, sono da considerarsi in minoranza”.