Patto di stabilità, Rollandin: “La volontà è di arrivare ad un accordo pluriennale”

Rollandin ha ricordato che "il punto della proposta avanzata dalla Regione è il superamento della problematica legata al riparto dei contenimenti di spesa a noi richiesti, che trova origine nell’incidenza dei consumi intermedi desunti dal Siope"
Il Presidente Augusto Rollandin interviene in aula
Politica

Rimane ancora al palo l’accordo sul patto di stabilità 2014 per la Valle d’Aosta. "Stiamo cercando di risolvere nel più breve tempo possibile il patto 2014 – ha detto oggi il Presidente della Regione, Rollandin –  stiamo trattando da mesi ma, purtroppo, la discussione con lo Stato è stata condizionata dall’avvio dell’iter per la Legge di stabilità. Quindi si è verificato un ritardo per la sua soluzione".

Rollandin ha ricordato, quindi, che "il punto fondamentale della proposta avanzata dalla Regione è il superamento della problematica legata al riparto dei contenimenti di spesa a noi richiesti, che trova origine nell’incidenza dei consumi intermedi desunti dal sistema Siope (Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici). Questo criterio assegna alla Valle d’Aosta il 9,16% del contributo complessivamente stabilito per le Regioni a Statuto speciale anziché il criterio di incidenza del PIL (da tutti riconosciuto più equo) da cui deriverebbe un’assegnazione al 2,31%. "

Inoltre il Presidente ha spiegato che la Regione punta a chiudere "un accordo pluriennale e su questo c’è già la disponibilità da parte dello Stato". 

Critico nella replica Elso Gerandin di Uvp. "Il quadro fornito non ci tranquillizza – ha detto il consigliere progressista – noi vogliamo sapere quali sono le effettive disponibilità, che ad ora sono state fornite soltanto a livello verbale, e quale l’attitudine della Giunta. È inaccettabile che tra i criteri sanzionatori dello Stato ci sia la compensazione: questo significa che rischiamo di entrare a piedi uniti sul bilancio 2015, se le risorse vengono compensate come scritto in legge. Oggi, dobbiamo chiudere la partita vecchia, ma non sappiamo in quali termini. Non vorremmo che ci fossero brutte sorprese."

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