Patto stabilità, Uvp: “Anomalo che chi non lo rispetta voglia ribaltarlo sugli altri enti”

Così in una nota il gruppo consiliare Uvp risponde al Sindaco di Aosta, Bruno Giordano, sul patto di stabilità.
Il municipio di Aosta
Politica

 “E’ bizzarro pensare che si possano ridefinire i termini di un patto a soli pochi mesi dalla sua approvazione; così come appare anomalo pensare che un’ ente che non lo rispetta possa immaginare di ribaltarlo su altri enti che hanno avuto una gestione virtuosa”. Così in una nota il gruppo consiliare Uvp risponde al Sindaco di Aosta, Bruno Giordano, sul patto di stabilità.
Le comunicazioni del primo cittadino di Aosta sullo sforamento del patto per il 2013 (8.434.678 da rendiconto) e delle prospettive per il 2014 hanno tenuto banco ieri in Consiglio comunale.

“In un contesto generale non ci sono dubbi – scrive l’Uvp – che l’introduzione del patto di stabilità abbia fortemente penalizzato i Comuni: sia sul piano degli investimenti, che sulla capacità di pagare i propri fornitori e le proprie imprese”.

Guardando al contesto locale l’Uvp punta il dito contro piazza Deffeyes. “La responsabilità di tale situazione – si legge nella nota – è da ricercare proprio nell’atteggiamento assunto da questo Governo regionale che ha deciso di non esercitare più le proprie competenze sugli enti locali in materia di legge di stabilità, scaricando così la sua inerzia proprio sui Comuni. Il patto di stabilità 2014 deliberato dalla Regione impatta sui Comuni per oltre 23 milioni di euro. Un patto di stabilità che si è purtroppo appiattito alle pesanti regole del patto di stabilità nazionale.”

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