Piano urgente per porre in sicurezza la zona interessata dalla frana del Mont de la Saxe

Tra le misure varate dalla Giunta per garantire la sicurezza della zona del comune di Courmayeur, la sospensione fino al prossimo mese di aprile di tutte le concessioni edilizie della zona e l'affidamento di uno studio per monitorare e intervenire.
La zona interessata dalla frana
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Fino al prossimo mese di aprile tutte le concessioni edilizie nelle zone di Entreves, Coudrey, Palud, Saint-Gothard de Suisse e Sainte Marguerite nel comune di Courmayeur sono state sospese. E’ questo il primo provvedimento urgente preso dalla Giunta regionale per porre in stato di sicurezza la zona sulla quale incombe la grande frana – si parla di 4,5/18 milioni di metri cubi di materiale – che potrebbe staccarsi dal versante nord-occidentale del Mont de la Saxe.

Il versante della montagna, da anni oggetto di monitoraggio, ha subito nell’ultimo anno nuove importanti fratture e nell’estate 2008 alcuni importanti crolli verificatisi hanno deciso per la chiusura del piazzale di Entreves.

Accanto alla sospensione delle concessioni edilizie, la Giunta regionale ha affidato allo studio di geologi Cancelli un approfondimento e aggiornamento dei dati disponibili per progettare e realizzare un nuovo sistema di monitoraggio per la sorveglianza del versante. Primo atto di tale attività, che dovrà concludersi nel tempo massimo di 15 mesi, sarà quello di andare a definire entro la fine di marzo una prima perimetrazione delle aree interessate dal dissesto.

Nel frattempo il Comune di Courmayeur, coadiuvato dalla Direzione della Protezione civile nazionale “che porterà in Valle la propria esperienza” dovrà ridefinire il proprio piano di protezione civile.

“Abbiamo attivato tutti i meccanismi – ha sottolineato il Presidente della Giunta regionale, Augusto Rollandin – per porre in sicurezza la zona e dobbiamo sfruttare questi mesi invernali per capire gli interventi di minima e di massima da attuare soprattutto al momento del disgelo primaverile. Non vogliamo creare allarmismi ma sottolineare come da parte di tutti sia prioritaria la sicurezza. “

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