Nasce anche sul versante della società civile il fronte “pro pirogassificatore”. A guidarlo è il dottor Luigi Sudano, medico dell’Usl valdostana presso la quale è responsabile della struttura di “Attività vaccinali”. Il comitato spontaneo “Valle Responsabile”, che fa il ‘verso’ alla controparte di “Valle Virtuosa”, è stato presentato oggi, giovedì 2 agosto.
“La nostra iniziativa – dice Sudano – nasce perché riteniamo che non si possa fare terrorismo sanitario come è stato fatto fino ad oggi. Se approfondiamo la materia ci accorgiamo che inquina di più un’automobile rispetto a un pirogassificatore”. Dunque per i “responsabili” l’esigenza è di promuovere una “corretta informazione” sul tema dello smaltimento dei rifiuti: “I nostri politici – continua Sudano – hanno fatto una scelta intelligente e hanno posto paletti molto severi soprattutto per quanto riguarda le emissioni”. “Non abbiamo dietro nessuno – tiene a sottolineare Sudano – non abbiamo sponsor o patrocini politici”.
Accanto a Sudano nella crociata a favore del trattamento a caldo ci sono anche Aldo Bennani, per 30 anni chimico alla Cogne, e Valeria Casali, giovane praticante avvocato aostano. “Il rischio è che passi il messaggio ‘bruciare i rifiuti provoca la morte’” dice Bennani che sottolinea “Il trattamento a freddo non è conveniente per la nostra regione. L’impianto sarebbe troppo complesso e sovradimensionato e produce un residuo organico che va trattato e smaltito”.
“Il nostro comitato – ha detto Valeria Casali – nascere per colmare una carenza di informazione che troppo spesso viene strumentalizzata”. E in vista del referendum di novembre anche i ‘responsabili’ intendono organizzarsi. “Organizzeremo incontri con i cittadini e con le associazioni di categoria – conclude Sudano – se poi la politica ci dà una mano ci fa un favore”.