"Il tempo dell’uomo solo al comando è finito. I problemi dei cittadini non possono essere risolti senza la condivisione delle soluzioni politiche alla crisi economica che ci ha messo in ginocchio". Così in una nota i quattro gruppi di opposizione ritornano con una nota congiunta, a firma dei segretari di movimento, sull’elezione del Presidente del Consiglio.
"La difficile elezione di Marco Viérin alla Presidenza del Consiglio, ha mostrato, ancora una volta – scrivono Alessia Favre per Uvp, Piero Floris per Alpe, Fulvio Centoz per il Pd e Roberto Cognetta per il M5S – come metodi e contenuti dell’attuale maggioranza non siano niente affatto cambiati rispetto alla gestione della “cosa pubblica”, vissuta come dimostrato come una mera spartizione di potere e poltrone".
Le apertura al dialogo, annunciate da Rollandin, sottolinea l’opposizione " sono rivelate in realtà delle “chiusure” su tutta la linea, compresi i punti proposti per una soluzione unitaria sulla Presidenza dell’assemblea regionale, e persino certe dichiarazioni del Presidente della Regione hanno dimostrato l’arroganza e il fastidio verso il ruolo dei Movimenti e dei Partiti, confermando una visione dispotica della politica regionale, ormai non più accettabile".
Infine UVP, Alpe, Pd Sinistra Vda e Movimento Cinque Stelle annunciano di voler continuare "con rinnovato impegno a fare il nostro lavoro nelle Istituzioni e sul territorio regionale, lavorando per un reale cambiamento."
