"La decisione di rinviare l’elezione del Presidente dell’assemblea legislativa non alla prima data utile bensì a marzo, sancisce lo stato di stallo assoluto di questa legislatura" Così in una nota la Lega Nord Valle d’Aosta commenta la giornata di ieri in Consiglio Valle. "Nell’unico voto espresso in Consiglio regionale la posizione del PD ha determinato la conseguenza oggettiva che la nuova maggioranza e’ ora 21 a 14" sottolinea la segreteria del movimento. "Per effetto di un accordo stabilito, forse anche a Roma, che vede da un lato il mantenimento della poltrona al secondo piano di Piazza Deffeyes e dall’altro la rioccupazione dello scranno più alto a Piazza Chanoux, il progetto della Renaissance e’ finito".
La Lega Nord punta, quindi, il dito contro la scelta di "subordinare il calendario per la elezione del proprio Presidente, dimissionario da più di un mese, in base ai tempi dettati dai giudizi in corso. In questo contesto, il consiglio regionale, in un’atmosfera surreale quanto improduttiva, non riesce neppure ad abbozzare la parvenza di un provvedimento utile a dare delle risposte concrete ai cittadini che hanno ben altro a cui pensare rispetto alla ripartizione delle poltrone per raccattare le poche briciole rimaste".
Secondo il movimento "Saranno i cittadini e le imprese a pagare ingiustamente l’insipienza di una classe politica che ha sperperato in trent’anni risorse come se le stesse fossero inesauribili e illimitate".
Infine la Lega Nord Vda promette di "rinfrescare la memoria dei valdostani che non possono più sopportare che i loro soldi e il loro futuro siano gestiti ancora e così malamente dalle solite persone".
