L’unica certezza al momento è che nessuno vuole uscire mercoledì dall’aula senza un Presidente del Consiglio regionale. Un ulteriore rinvio, confidano alcuni consiglieri, sarebbe difficile da spiegare ai cittadini. L’accordo al momento è però lontano. Stella Alpina e Uvp sono sulle barricate. I progressisti, come ribadito più volte, non vogliono lasciare il ruolo di opposizione mentre l’Edelweiss non è disponibile a cedere la poltrona fino a ieri occupata da Marco Viérin a chi non è disponibile ad accollarsi oneri e onori di governo. Nel guado si trova il Pd-Sinistra Vda che, nonostante i passi avanti compiuti verso la maggioranza, sembra al momento non intenzionato a proporre la candidatura di Jean-Pierre Guichardaz, l’unico dei tre consiglieri non indagati.
Domani mattina è in programma l’ultimo incontro, decisivo, prima dell’adunanza di mercoledì. Senza un accordo la partita si giocherà in aula. Stella Alpina in queste ore sta avanzando la candidatura di Stefano Borrello, nome che però non sembra convincere i suoi stessi colleghi di maggioranza. Anche Uvp si sta muovendo per cercare una candidatura alternativa da lanciare di comune accordo con Alpe. Con l’appoggio del Pd la maggioranza potrebbe trovare fra i banchi dell’opposizione una candidatura tollerata da tutti. In questo senso tornano a salire le quotazioni di Andrea Rosset di Uvp.
Per essere eletto il Presidente dovrà raccogliere nelle prime tre votazioni, a scrutinio segreto, la maggioranza assoluta dei consiglieri. Alla quarta la poltrona andrà al candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti e a parità, al più anziano di età. Nel luglio 2013 la sfida fra Patrizia Morelli e Emily Rini, andata in scena dopo un primo rinvio, fu vinta da quest’ultima alla seconda votazione. Peggio è andata, nel giugno 2014, all’attuale Presidente Marco Viérin che si trovò nuovamente di fronte l’ex capogruppo di Alpe, Patrizia Morelli. La sua elezione, rinviata di una settimana, arrivò in extremis alla terza votazione.
