Procedimento amministrativo e diritto d’accesso, presentato dalla Giunta un disegno di legge

La proposta, composto da 27 articoli, modifica la legge regionale 6 del 2007. Le principali novità riguardano i tempi per la conclusione del procedimento: da 60 si passa a 30 giorni, come già previsto a livello statale.
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Semplificare e ridurre i termini per la conclusione dei procedimenti, facilitare l’accessibilità alle procedure amministrative, individuare la responsabilità per la non adozione  o i ritardi del provvedimento amministrativo. Sono gli obiettivi perseguito dal Disegno di legge licenziato oggi dalla Giunta regionale in materia di procedimento amministativo e di diritto d’accesso. 

La proposta, composto da 27 articoli, modifica la legge regionale 6 del 2007. Le principali novità riguardano i tempi per la conclusione del procedimento: da 60 si passa a 30 giorni, come già previsto a livello statale. I pareri o le valutazioni tecniche dovranno invece arrivare entro 20 giorni (prima erano 45). Le funzioni di responsabile del procedimento inoltre possono essere delegate ai dipendenti appartenenti alla categoria D. In caso di mancata o tardiva adozione del procedimento l’interessato può rivolgersi al dirigente o al Segretario generale. Per ciascun procedimento sul sito della Regione sarà pubblicata il soggetto a cui è attribuito il potere sostitutivo. 

Il procedimento amministrativo diventa poi sempre più 2.0. La comunicazione di avvio potrà essere trasmesso anche per via telematica. Il disegno di legge disciplina poi la partecipazione telematica.  Le acquisizioni d’ufficio delle informazioni oggetto delle dichiarazioni sostitutive devono essere fatte solo tramite internet. 

Novità anche per quanto riguarda la Scia, la segnalazione di inizio attività. Questa potrà essere presentata con lettera raccomandata con avviso di ricevimento, ad eccezione dei procedimenti per cui è previsto il solo inoltro via web. 

Infine in base a quanto già avviene a livello statale la richiesta di accesso civico non è sottoposta a nessuna limitazione, non deve essere motivata, è gratuita e va presentata al responsabile della trasparenza. 

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