Prima riunione ieri sera fra Pd, Uvp, Uv e Stella Alpina. Dopo aver ricevuto dai rispettivi organi interni il mandato ad avviare il confronto le commissioni politiche dei quattro movimenti si sono ritrovate ieri intorno ad un tavolo.
"Si è trattato di un incontro interlocutorio sul percorso da effettuare per le elezioni comunali, per noi la vera sfida visto che per il movimento, ben radicato sul territorio, si tratta di una prima volta" spiega Alessia Favre, Presidente di Uvp. Sul tavolo anche la questione del rinnovo dell’Ufficio di Presidenza che, salvo rinvii, andrà in scena martedì 27 gennaio. "Abbiamo ribadito la necessità di condividere il percorso da effettuare per evitare come successo in passato imposizioni dall’alto" aggiunge la Presidente Uvp.
Condivisione chiesta anche da Stella Alpina ma a 360°. "Le dimissioni dell’Ufficio di Presidenza – sottolinea il Presidente Maurizio Martin – sono state date per favorire il dialogo e la condivisione anche su un possibile allargamento della maggioranza". Argomento quest’ultimo, almeno per il momento, tabù per Uvp. "Siamo all’opposizione" ribadisce Favre.
"Il discorso deve essere complessivo, non pensiamo che si possano affrontare le questioni in tempi diversi" spiega invece Martin. "Se poi c’è un progetto politico condiviso che ritiene che la Presidenza del Consiglio possa andare all’opposizione noi non ci mettiamo certo di traverso."
In attesa di un nuovo incontro fra i quattro movimenti che avverrà a breve questa sera alle 18 Uvp e Pd tornano a incontrare gli ormai ex alleati di Alpe. "Con Alpe abbiamo un rapporto di un certo tipo – spiega Favre – non è che i rapporti si chiudono con un comunicato stampa. Dobbiamo chiarire le rispettive posizioni, dirci dove eravamo rimasti e cosa è successo soprattutto alla luce della mancata partecipazione di Alpe alla Costituente di Cogne."
