Non è servito neppure il voto segreto alla minoranza (18 voti contrari, 16 favorevoli) per fare passare la risoluzione che chiedeva la revoca dell’incarico di Direttore generale dell’Usl a Lorenzo Ardissone. L’Assessore regionale alla Sanità prima, il Presidente della Regione dopo, hanno chiesto all’opposizione di ritirare l’iniziativa in attesa di una risposta da parte dell’Anac, l’autorità nazionale anticorruzione.
"Il segretario generale ha consegnato tutta la documentazione all’Anac che affronterà la questione in un passaggio rapido nel mese di febbraio" ha detto Fosson. "Qui abbiamo un orientamento che non è una decisione – ha evidenziato Rollandin – siamo in attesa di una comunicazione che faccia chiarezza. Per questo vi chiediamo di aspettare una decina di giorni".
Richiesta respinta da Laurent Viérin di Uvp. "Alla luce delle iniziative presentate oggi che hanno evidenziato come la sanità valdostana viva oggi in una situazione di imbarazzo – ha detto Viérin – Il consiglio deve decidere da un punto di vista politico, non può aspettare oltre. Avevamo già sollecitato una certa solerzia nel chiedere un parere che è già scritto. Ci dovete ora dire se volete dare seguito a questa risoluzione oppure resistere". E Roberto Cognetta del M5S ha aggiunto: "Secondo noi c’è stato un errore, questo incarico non doveva venire dato".
Alla votazione in forma segreta non ha preso parte, criticando la richiesta dell’opposizione, Alberto Bertin di Alpe.
