"E’ intendimento del Governo regionale costituirsi come già avvenuto nel precedente giudizio". Così Luca Bianchi, Assessore regionale all’Ambiente, sul nuovo ricorso al Tar di Aosta di Noy Ambiente spa, Rea Dalmine spa, Valeco spa, Gea srl e Ivies spa contro il provvedimento di revoca dell’appalto per la gestione dei rifiuti della Regione da circa 200 milioni di euro, seguito alla bocciatura da parte della Consulta della legge regionale sui rifiuti del dicembre 2013.
Rispondendo ad un question time di Raimondo Donzel del Pd-Sinistra Vda, l’Assessore ha spiegato che la decisione verrà formalizzata nei prossimi giorni dalla Giunta regionale.
Le imprese aggiudicatarie, in attesa del giudizio del Consiglio di Stato, sono tornati davanti al Tar di Aosta chiedendo un risarcimento di 21 milioni di euro, oltre a 960.000 euro di spese di partecipazione. L’udienza pubblica davanti al Tar di Aosta si terrà tra dicembre e gennaio.
Il ricorso si rifà alle motivazioni adottate per revocare la gara d’appalto, che era stato assegnato in maniera provvisoria. Il referendum popolare aveva vietato l’utilizzo di impianti di trattamento a caldo, come quello previsto nell’appalto poi oggetto di revoca, ma la sentenza del dicembre 2013 della Consulta, che aveva stabilito che la norma è di "competenza esclusiva dello Stato", aveva costretto ad adottare un provvedimento di revoca fondato su diversi presupposti.
