Rifiuti: parere favorevole per le procedure d’appalto sul gassificatore

La III Commissione consiliare “Assetto del territorio” ha dato parere favorevole agli indirizzi per la definizione della gara d’appalto dell’impianto di pirolisi e gassificazione. Ha votato contro il gruppo dell’Alpe.
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L’approvazione a maggioranza in III Commissione consiliare “Assetto del territorio” aCccorcia le tappe verso la realizzazione dell’impianto di pirolisi e gassificazione che rappresenta la soluzione in materia di rifiuti scelta dall’Amministrazione regionale per il futuro valdostano. La Commissione ha analizzato e dato parere favorevole agli indirizzi per la definizione della gara d’appalto. Voto contrario è stato quello dell’Alpe, che già nelle precedenti occasione e nell’analisi della petizione sulla possibilità di realizzare un centro regionale di compostaggio aveva fatto la voce grossa. “Per noi occorre dare indicazioni anche in materia di prevenzione della produzione dei rifiuti e ci dispiace che, parallelamente a questa decisione, non si sia voluto considerare l’aspetto del compostaggio che andava ad eliminare una grossa frazione di rifiuti – ha detto il Consigliere regionale Giuseppe Cerise dell’Alpe che ha comunque valutato positivamente il lavoro e l’attenzione della Commissione – Rimaniamo critici perché l’impianto avrà dei costi di installazione e di esercizio molto elevati e si dovrà porre la massima attenzione alle ricadute sulla salute umana e sull’ambiente.

Di “soluzione radicale e particolarmente attenta alle ricadute ambientali rispetto alle diverse soluzioni che sono state prospettate” parla invece il presidente della Comissione, Dario Comé, della Stella Alpina. “Le diverse proposte, che stanno tanto a cuore agli ambientalisti e ai Verdi e che sono sostenute, non sempre in maniera convinta, ma forse per necessità, da parte di Alpe e PD, porterebbero alla costruzione di più impianti, quali quello già richiesto del trattamento meccanico biologico e quello di uno o più compostaggi, che, al di là degli enormi costi, non completerebbero il ciclo dello smaltimento dei rifiuti e vi sarebbe la necessità di utilizzare ancora la discarica per la parte rimanente dei rifiuti.”

La proposta di realizzare un impianto di compostaggio dei rifiuti organici è stata trattata nello scorso Consiglio regionale durante l’analisi della petizione per un centro regionale di compostaggio e per la raccolta dell’umido in Valle d’Aosta, presentata il 12 luglio scorso e sottoscritta da 1072 cittadini. Il Consiglio aveva definito non coerente tale prospettiva con le decisioni assunte dal Consiglio regionale in materia di gestione dei rifiuti. L’Alpe, nelle parole del capogruppo Roberto Louvin, aveva criticato il dietro front rispetto al piano dei rifiuti approvato nel 2003 in cui si parlava della necessità di un centro di compostaggio.

Sulla stessa linea era astato Raimondo Donzel, consigliere regioanle del Pd che aveva evidenziato come il centro di compostaggio non fosse in contrasto con le scelte regionali ma rappresentasse invece” uno dei punti cardini di gestione corretta dei rifiuti nella nostra regione.”

 

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