Rifiuti, Roscio su biogas: “Modifichiamo la legge e andiamo avanti, il nostro obiettivo è un altro”

Scintille oggi nella Commissione speciale rifiuti. Lattanzi: "Da noi nessun ostruzionismo". Bertin: "Vanno bene gli approfondimenti ma il nostro obiettivo è quello di arrivare ad un documento da consegnare alla Regione."
Politica

La prossima campagna elettorale per le politiche accende i lavori della Commissione speciale per i rifiuti. Le prime scintille sono arrivate da Massimo Lattanzi del Pdl che, in apertura dei lavori, ha detto di non aver apprezzato alcune dichiarazioni del Presidente Bertin. “Io vorrei – ha spiegato Lattanzi – che si evitassero da parte del Presidente dichiarazioni che possano mettere in dubbio la serietà della Commissione. Noi abbiamo un solo obiettivo che è quello di conoscere per arrivare poi a delle determinazioni coerenti con il mandato affidatoci dal Consiglio e, prima ancora dal Referendum. Non vogliamo fare ostruzionismo”. La querelle di fondo riguarda l’impasse nella quale la Commissione è caduta da alcune settimane legata alla combustione del biogas. Da una parte, infatti, la normativa statale prevede la valorizzazione energetica del biogas, dall’altra, invece, la legge regionale approvata con il referendum vieta i trattamenti a caldo per la gestione dei rifiuti.
“Vanno bene gli approfondimenti mai negati– ha risposto Alberto Bertin – ma il nostro obiettivo è quello di arrivare ad un documento che serva alla Regione.”

Sulla questione biogas la Commissione ha sentito oggi il direttore di Arpa Vda, Giovanni Agnesod che ha fornito dei dati sulle emissioni del cogeneratore di biogas e sulla composizione del biogas di discarica.
A cercare di chiudere la questione biogas è stato Fabrizio Roscio di Valle Virtuosa. “I principi ispiratori della nuova legge vanno nella direzione di evitare l’apertura di nuovi impianti di trattamento a caldo, non fanno riferimenti a quelli in funzione” ha ricordato il Presidente di Valle Virtuosa, “perché non apportiamo una modifica all’attuale legge, scrivendo “salvo gli obblighi previsti dalla legislazione statale”?.
Proposta condivisa dalla maggioranza. “Dobbiamo comunque sapere – ha sottolineato Dario Comé di Stella Alpina – che la legge referendaria ha un vizio di legittimità e quindi dobbiamo superare questo problema”.

Sul tavolo dei consiglieri è arrivata poi la questione delle compostiere collettive, richieste un anno e mezzo fa dal Comune di Etroubles, rispondendo ad un bando regionale (400mila euro), e ad oggi mai arrivate. “Ci siamo accorti – ha ricordato il sindaco Massimo Tamone – che gli alberghi e i ristoranti non potevano riuscire a occuparsi dell’umido, inoltre una compostiera collettiva poteva servire ai residenti per il periodo invernale e ai turisti durante l’estate.” A complicare le cose è l’iter autorizzativo, particolarmente complesso. Il 2 dicembre scorso il Comune ha chiesto la collaborazione dell’Assessorato. “In questo momento non possiamo pagarci una consulenza tecnica”. Da Tamone è poi arrivata una proposta, "Perché in questo momento di riorganizzazione della gestione rifiuti, la Valle d’Aosta non si candida, come altri hanno fatto, a diventare Regione a rifiuti zero?".
 

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