"Siamo stupiti dal silenzio assordante e dall’assenza totale di dibattito politico e pubblico, di confronto e di contraddittorio nella nostra regione, sia nelle sedi istituzionali così come tra i movimenti politici, da parte di tutte quelle forze rappresentate in Consiglio regionale che si proclamano autonomiste". Così in una nota Creare Vda sul tema della riforma costituzionale.
"Assistiamo quotidianamente a costanti prese di posizione da parte di ministri ed esponenti di rilievo del governo nazionale rispetto all’attuale assetto delle Regioni a Statuto Speciale, considerate feudi privilegiati e paesi del bengodi. – scrive in una nota il Movimento – La stessa riforma costituzionale del titolo V interviene sull’assetto delle Regioni: con l’introduzione della “clausola di supremazia”, seppure applicabile dopo opportuno adeguamento dello Statuto Speciale previa intesa, sono a rischio le basi e la struttura delle autonomie speciali. "
Creare Vda ribadisce quindi di "credere fermamente nella necessità di difendere le prerogative, la realtà e l’efficienza organizzativa di autodeterminazione della nostra Autonomia e l’esistenza stessa dello Statuto Speciale, non in un’ottica propagandistica di mantenimento inerte di uno “stato di cose”, quanto più con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e il funzionamento del nostro modello di sviluppo nell’arco alpino".
