Riforma enti locali, trovato l’accordo. Al lavoro per portare la proposta nel prossimo Consiglio

Questa mattina il gruppo di lavoro istituito in seno alla prima commissione consiliare ha messo un punto fermo trovando l'accordo fra i due testi presentati nei mesi scorsi dal gruppo Uvp e da Stella Alpina/Uv.
Politica

Dopo quattro anni di discussioni, l’approvazione da parte del Celva delle linee guida, tre disegni di legge (il primo dell’Uvp nella scorsa legislatura) e la proposta di un referendum avanzata dal Presidente della Regione, la riforma degli enti locali sembra arrivata al capolinea.
Questa mattina il gruppo di lavoro istituito in seno alla prima commissione consiliare ha messo un punto fermo trovando l’accordo fra i due testi presentati nei mesi scorsi dal gruppo Uvp e da Stella Alpina/Uv.

“Esprimiamo soddisfazione – spiega Laurent Viérin di Uvp – perché questo gruppo ha trovato la sintesi su una riforma che riguarda gli enti locali ovvero il cuore della nostra comunità. Per noi si trattava di salvaguardare i principi della sussidiarietà e del federalismo ottimizzando la gestione delle funzioni dei comuni. “ Al gruppo di lavoro, composto da tutte le forze politiche, ha preso parte anche il Presidente della Regione, Augusto Rollandin. “Era importante arrivare ad un testo condiviso – continua Viérin – non potevamo dividerci su un tema così trasversale”.

Il testo, in fase di predisposizione da parte degli uffici, sarà inviato ora alla I Commissione per l’approvazione e al Celva che si riunirà giovedì 24 luglio in modo da approdare in Consiglio regionale la prossima settimana.

“Stiamo calendarizzando una serie di questioni – spiega Joel Farcoz di Uv – con l’obiettivo di arrivare la prossima settimana in Consiglio con il testo della riforma. Siamo soddisfatti di aver trovato una sintesi sui contenuti e di riuscire finalmente a dare una risposta ai sindaci”.

Il M5s ha abbandonato il tavolo e non ha condiviso le conclusioni. I punti del testo normativo condiviso riguardano l’individuazione di soli due livelli di governo (Regione e Comuni), il mantenimento dell’autonomia comunale e l’obbligo della gestione associata di funzioni tramite convenzioni.

 

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